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Gattatico, Reggio Emilia. Sono già in piena programmazione all’Istituto Cervi per la XIV edizione della Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni», che dal 23 al 27 agosto ripropone la consolidata esperienza di studi superiori sul paesaggio. Quest’anno è dedicata al rapporto tra paesaggio e infrastrutture, inteso come esito del bisogno ineludibile dell’uomo di spostarsi nello spazio, di connettere luoghi e persone, merci e culture, città e campagne.

Basata su un approccio multidisciplinare, dalla storia all’urbanistica, dalla geografia all’ecologia, dall’economia all’antropologia, tramite lezioni, laboratori, visite di studio e altre iniziative collaterali, la Scuola «Emilio Sereni» si rivolge a tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di paesaggio e di territorio, in particolare a coloro che operano nei campi della formazione e della ricerca, dell’amministrazione, della pianificazione, tutela e valorizzazione delle risorse territoriali, dello sviluppo rurale e del rilancio dei territori fragili, delle attività imprenditoriali in ambito rurale, della promozione dei beni culturali e della educazione al paesaggio.

Come per le passate edizioni saranno assegnate diverse Borse di studio a studenti di età inferiore ai 35 anni iscritti a Corsi di laurea, Laurea magistrale, Scuole di specializzazione, Dottorati e Master. Ciascuna Borsa comprende la quota di iscrizione, il pernottamento e i pasti consumati presso il punto ristoro dell’Istituto Cervi. Le domande vanno presentate su carta libera, allegando il proprio curriculum vitae e l’elenco di eventuali saggi e/o pubblicazioni all’indirizzo di posta: [email protected] entro il 3 luglio 2022.

Già aperto anche il concorso fotografico per la IX Mostra fotografica nazionale del Premio Scuola di Paesaggio Emilio Sereni. Il tema di quest’anno: “Fotografare la trasformazione”. Il tema del concorso della IX Mostra fotografica Premio Scuola di paesaggio Emilio Sereni si pone come obiettivo il fermo immagine sulla significativa trasformazione di un territorio e del suo paesaggio a seguito di un intervento infrastrutturale. Grande e piccola viabilità, imponenti viadotti, ponti e ferrovie, linee alta velocità, stazioni, porti e aeroporti, … sono solo alcuni degli esempi che hanno sottoposto molte aree rurali a una profonda trasformazione, spesso con ulteriore consumo o degrado del suolo, sempre con sostanziale impatto sul paesaggio. Il bando.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.