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Un vademecum destinato agli insegnanti per combattere l’istigazione all’odio tra i giovani, una specie di modulo didattico per capire e gestire l’hate speech, ovvero quel fenomeno, tristemente alla ribalta nelle cronache del nostro Paese, attraverso cui si diffondono on line discorsi di istigazione all’odio nei confronti di una persona o di un gruppo di persone, basate sull’ origine nazionale o etnica, colore, lingua, religione, disabilità, sesso, genere o altra caratteristica o status.

Il vademecum sarà anche distribuito presso il Mur, gli uffici scolastici regionali e gli assessorati regionali e comunali all’istruzione italiani grazie all’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto europeo Bricks – Costruire il rispetto su internet combattendo l’hate speech, che in Italia vede il coinvolgimento di Cospe onlus e del Centro Zaffiria.

hate speech

Dopo una sperimentazione su 580 studenti in alcune scuole di Toscana ed Emilia Romagna, il progetto partirà in altre classi.

Le metodologie scelte nelle singole attività hanno l’obiettivo di “far vivere il problema”, collegarlo all’esperienza concreta degli studenti, sollecitare il loro ragionamento, la loro attivazione positiva. Nel modulo non ci sono dunque risposte giuste o sbagliate ma idee concrete per aprire ricerche e appassionare studenti e insegnanti attraverso giochi di ruolo, video, dibattiti.

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