Cremona – Tutti a Cremona conoscono questo gruppo di simpatici e un po’ pazzi (ex)ragazzi della Canottieri Flora. Dalle spensierate mega feste sullo spiaggione di Po, con centinaia di partecipanti, le loro imprese, non certamente solo culinarie, sono diventate sempre più temerarie.

Epica la navigazione da Cremona a Venezia, con il presidente della Provincia lagunare ad attenderli al loro arrivo. E ogni anno le sfide diventavano maggiori, come la vogalonga da Vienna a Budapest, con gli ambasciatori ad accoglierli.

Dal 2009, dopo che la vita li aveva messi di fronte alla tragedia della morte di uno di loro (il Mec, per gli amici), l’associazione Compagnia delle griglie lavora con finalità esclusivamente benefiche. E di bene, da quel momento ne è stato fatto parecchio, sia in Italia che all’estero (imponente il progetto Mec di aiuto alla costruzione di scuole in Kenya).

Negli ultimi 3 anni, oltre che alle attività annuali solite (raccolta fondi in collaborazione con altre realtà, eventi sportivi -e non- per ragazzi), si dedicano al Solstizio d’estate, eventi grandiosi che riuniscono per beneficenza praticamente tutta Cremona.

Nel 2013 hanno coinvolto le società canottieri lungo il Po, servendo una cena a una tavolata di più di mille persone, con tanto di spettacoli e fiaccolata sul fiume. Nel 2014 hanno alzato il tiro, facendo confluire sulle rive del grande Padus quasi 2mila persone che, lumino in mano, hanno composto la scritta “accendiamo il buio”, per porre l’attenzione sul problema dell’autismo.

FacciamometaE quest’anno? “Alla fine di ogni evento ci diciamo sempre che non faremo più nulla di simile, poi la fatica passa e torna la voglia di mettersi in gioco, e ogni volta alziamo il tiro. Questo giro saremo addirittura in piazza del Duomo, con FacciamoMeta,  una serata che parte dall’aperitivo, seguita dalla cena seduti in piazza, spettacoli, musica ed intrattenimento in Piazza Stradivari, coinvolgendo negozianti, associazioni di volontariato, ristoranti e locali del centro di Cremona. Siamo pazzi, lo so”, mi spiega Alessandro Corbari, esuberante portavoce del gruppo.

Pazzi si, ma con tanto buon senso. Da aprile infatti stanno facendo degli allenamenti di rugby con ragazzi disabili, aiutandoli a capire questo sport, ma anche a relazionarsi con gli altri e a sentirsi parte di un gruppo.

“Quando la federazione rugby ha deciso di fare nelle nostre zone il campionato mondiale di Under 20 , il terzo evento più importante in questo settore, ci è sembrato logico e scontato metterci in moto per sfruttare l’occasione e fare qualcosa di grande: il famoso Terzo Tempo (un momento di goliardia e spensieratezza post partita tipico delle squadre di Rugby), alla chiusura del 20 giugno, nel posto più affascinante di Cremona, piazza del Duomo.

Ovviamente il nostro focus sono i ragazzi, che vedranno le partite, conosceranno i giocatori, vivranno tutto in prima persona. Alcuni di loro serviranno la cena agli ospiti, per andare fra la gente, per farsi conoscere, per dare la possibilità ai cosiddetti normodotati di capire il loro valore, la loro passione e dedizione. Perché, in fondo, siamo noi a dover imparare tanto da loro, non viceversa”.
Per saperne di più:

BOX