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Cremona. Nel 2017 l’artista cremonese Enrico della Torre, nato in provincia a Pizzighettone nel 31,  ha donato al Museo Civico “Ala Ponzone” un’ampia selezione della sua produzione grafica. Si tratta di alcune centinaia di fogli che delineano il divenire nel tempo del suo linguaggio artistico.

Per fare conoscere al pubblico queste opere, che vanno ad arricchire in maniera significativa le collezioni civiche il Museo Civico “Ala Ponzone” ospita sino al 28 aprile la mostra Enrico Della Torre – Segni della poesia, curata da Mario Marubbi, Conservatore della Pinacoteca, e promossa dal Comune di Cremona, Settore Cultura, Musei e City Branding.

Ad integrazione della mostra, la Biblioteca Statale esporrà la raccolta che Enrico Della Torre ha donato a questa istituzione nel 2008. Più di cinquanta opere, tra libri d’arte, plaquettes, incisioni, cataloghi che portano il segno della sua preziosa collaborazione con poeti e scrittori.

La donazione testimonia ben più della sua generosità, grazie a un lascito che può arricchire un numero di fruitori ben più vasto rispetto ai soli collezionisti. Della Torre  ha restituito alla Biblioteca Statale di Cremona, e cioè a tutti noi, anche per la tiratura limitata, opere che altrimenti non potrebbero essere fruite da tutti, opere d’arte editoriale così raffinate da risultare capolavori tipografici e che vengono esposte in occasione di questo evento promosso dal Museo Civico “Ala Ponzone”.

Continua l’impegno nel proporre mostre ed esposizioni che animino i nostri musei, attraggano persone, diano vita alla città. Continua l’impegno di scoperta del nostro novecento artistico. Nel 2018, che è stato dedicato al Novecento cremonese, abbiamo più volte approfondito e pensato alla nostra storia. Il Premio Cremona in particolare è stata un’operazione culturale importantissima, per capire noi stessi e riscoprire, attraverso i percorsi dell’arte, i percorsi della città.

E altre iniziative come quella della mostra ‘Sguardi dal ‘900’ ci hanno confermato il valore artistico e quanto dobbiamo scoprire e stupirci, perché grandi artisti hanno segnato e segnano la nostra storia. Ecco ora Enrico Della Torre. A lui dedichiamo questa mostra, a lui che ha regalato al Museo le sue opere. Opere di grande artista, innovativo, capace di leggere con il segno dell’astratto l’essenza della bellezza, della natura, del reale. Della Torre è un grande maestro! Siamo grati a lui e alla sua arte.

E vogliamo godere della bellezza del patrimonio che è del nostro museo e che in molta parte non era stato ancora esposto. E lo facciamo nell’anno in cui la Rassegna internazionale di Incisione ritorna in città. Anche in questi ambiti Cremona eccelle. Dobbiamo esserne orgogliosi. Grazie agli sponsor che rendono possibile insieme al Comune questa vitalità culturale e grazie allo staff cultura che tanto si spende con passione e competenza”, commenta al riguardo il Sindaco ed Assessore alla Cultura Gianluca Galimberti.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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