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Capo di Ponte, Val Camonica, Brescia. Un festival dedicato all’immagine, Segni festival della Fotografia, in un territorio che da sempre comunica attraverso di essa, sino a domenica, 23 Settembre, nel cuore della Valle Camonica – La Valle dei Segni.

Gli appassionati di fotografia avranno a disposizione mostre, incontri con gli autori e tanto altro che offriranno loro, obiettivo degli organizzatori fin dalla prima edizione della manifestazione, spunti di confronto e approfondimento agli amanti della materia, avvicinando al contempo il più vasto pubblico all’arte fotografica.

Il Festival propone in tutto 8 mostre che, attraverso un percorso segnalato, permetteranno al visitatore di cogliere la magia della fotografia d’autore in location suggestive e inconsuete. Tra le grandi mostre riservate a questa 4a edizione: “Tocar suenos en Cuba – Buscando el músico invisible” di Graziano Bartolini, “Un anno vissuto pericolosamente” di Ken Damy, “Viaggio attorno all’anima” di Enrico Martino, “Effetti collaterali” di Livio Senigalliesi e “L’anima femminile” di Stefania Zorzi.

Il Festival della fotografia Segni nasce nel 2015 da un gruppo di fotografi e appassionati. Nasce in Valle Camonica, la Valle dei Segni, così chiamata in virtù delle migliaia di testimonianze di arte rupestre qui presenti, il primo patrimonio dell’umanità italiano riconosciuto dall’UNESCO nel 1979. Suo luogo d’elezione il paese di Capo di Ponte, luogo magico incastonato tra due “monti sacri”, Pizzo Badile e Concarena, nel quale si trova la massima concentrazione di incisioni rupestri.

L’obiettivo della nascita di questo Festival è stato quello di fornire un argomento di confronto e approfondimento agli amanti della materia, avvicinando al contempo il più vasto pubblico all’arte fotografica. Per farlo si è pensato a un vero e proprio Festival, con eventi, mostre importanti in location di prestigio, serate di incontro con gli autori.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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