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A Seniga, nella bassa bresciana, una lunga serie di appuntamenti sostenuti anche da Cassa Padana, ricorda in questi mesi il professor Francesco Balotta nel decennale dalla morte.

Balotta era uno stimato professore, un affermato pittore, ma soprattutto una figura poliedrica che amava lo sport, l’arte e la musica.  Tante iniziative distribuite fino a novembre coinvolgeranno la cittadina e toccheranno anche Borgo S.Giacomo e Gambara, paesi dove il professore ha insegnato.

Sabato 25 giugno è la volta di una estemporanea di pittura, “Scorci di Seniga. Un paese lungo il fiume”, che dalle 9 alle 18, porteranno l’arte e la natura nelle vie del paese e lungo gli argini del fiume.

La partecipazione è aperta a tutti i pittori e le pittrici del territorio e è suddivisa in tre
categorie:
• Adulti: dai 18 anni in su (18 anni già compiuti il giorno dell’estemporanea);
• Ragazzi: dai 12 ai 17 anni (12 anni già compiuti il giorno dell’estemporanea);
• Bambini: dai 6 agli 11 anni (6 anni già compiuti il giorno dell’estemporanea).

Sono previsti ricchi premi per i tre vincitori delle rispettive categorie. La partecipazione al Concorso prevede la creazione di un’opera pittorica su tela, tavola o pannello attraverso l’utilizzo della tecnica preferita (olio, acquarello, acrilico, tecniche miste, …). Le opere raccontano scorci di Seniga e del suo fiume, l’ Oglio.

A scegliere il vincitore sarà una giuria presieduta da  Riccardo Romagnoli, già direttore Hdemia Belle Arti Santa Giulia a Brescia. Ad affiancarlo ci saranno Pietro Ricci, pittore e scultore bresciano, docente Hdemia belle arti Santa Giulia di Brescia; Carla Balotta, docente di Storia dell’Arte; Lucia Galasi, Consigliere con delega alla cultura del comune di Seniga; Bruno Turra, sociologo; Adriano Scolari, collezionista.

Francesco Balotta è nato a San Gervasio Bresciano nella Bassa Bresciana nel 1938 ma ha vissuto a Seniga per quasi tutta la sua vita. Laureato in Lettere moderne all’Università Cattolica di Brescia ha seguito diversi corsi di figura presso il Centro Artistico “Leonardo” di Cremona.

Partendo dal paesaggio prima ad olio e poi acrilico, è approdato alla figura inserendola in una dimensione surreale. Visi deformati, persone a pezzi, figure sovrapposte e incastonate le une dentro le altre hanno caratterizzato buona parte della sua attività artistica. Una dedizione costante all’attività pittorica e all’arte in tutte le sue manifestazioni (Scultura, decorazione, incisione, grafica) gli hanno permesso di raggiungere importanti traguardi e di diventare un punto di riferimento culturale per la popolazione di Seniga e dei paesi circostanti.

Una delle sue frasi più celebri recita così: “L’arte cammina con la vita, cosa vale forzare i tempi?” Tale affermazione riassume molto bene il suo sentire e il suo modo di vivere l’arte in maniera pervasiva e applicabile a tutti i contesti della sua vita: artistica, professionale, familiare.

La sua prima mostra risale al 1963. Dietro invito ha preso parte a varie rassegne internazionali e mostre, dove più volte è stato premiato. La sua carriera prosegue fino al 2008 quando viene interrotta da una sopraggiunta malattia.  

L’arte pittorica di Francesco Balotta ha accompagnato tutta la sua vita: iniziò a dipingere a 12 per smettere a 64 anni.

Non solo Seniga ne celebra il decennale della mostre, ma anche il castello di Padernello le cui sale hanno ospitato fino alla scorsa settimana  un’antologica che percorre tutti i periodi dell’artista esponendo i suoi migliori quadri.

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