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Sono nata in questa parte del mondo, in una pianura fertile, afosa e nebbiosa, avvezza a un solo orizzonte , al colore di certi tramonti invernali, ad albe rosate, al verde del granoturco, al biondo del grano maturo e al giallo della paglia. Colori distribuiti nell’arco delle stagioni.

Andare in Piemonte, anche solo per pochi giorni, mi ha dato l’opportunità di rendere reali certi immagini trovate nei libri e di conoscere nuovi orizzonti, odori, sapori, colori.

Le Langhe erano, nel mio immaginario, legate a letture giovanili, Pavese, Fenoglio, Arpino. Conservavo un’idea di tristezza e di lotte partigiane. Ho trovato la sensualità dei colori autunnali, sulle linee curve delle colline, il profumo intenso del tartufo.

Perché vi parlo di autunno ? Di Piemonte e di Langhe ora che non è stagione di vendemmia?

Forse non saremmo arrivati nell’Alta Langa, se una nostra compagna di viaggio non ci avesse suggerito un itinerario diverso.

La panchina blu di Clavesana in Piemonte
La panchina blu di Clavesana in Piemonte

Tutti alla ricerca delle panchine giganti, ideate da Chris Bangle, designer americano. Nato nell’Ohio in una città chiamata Ravenna , si è trasferito qui, in provincia di Cuneo, nel 2009, esattamente in una frazione di poche anime, Clavesana.

Poco distante dalla sua casa, è stata collocata la sua prima panchina rossa. Enorme, tanto che da seduti non si riesce a toccar terra. E’ proprio quello l’intento, farci sentire come bambini, piccoli di fronte ad un mondo meraviglioso.

Chris ci accoglie nel suo studio, ci offre un caffè, ci parla dei suoi progetti, ci indica la panchina. Se il cielo fosse completamente sereno, si potrebbe vedere il Monviso.

Comunque spettacolo indimenticabile. Poco distante, troviamo la seconda panchina, quella blu, sistemata in uno spiazzo, accanto al vigneto dell’attuale sindaco di Clavesana.

Clavesana è gemellato con il Comune di Rogno in provincia di Bergamo da più di vent’anni, dopo che nel 1994 gli alpini andarono ad aiutare la popolazione di quel paese colpita dall’alluvione.

Il designer americano e la sua panchina gigante
Il designer americano e la sua panchina gigante

Il 10 giugno scorso, proprio a Rogno, è stata inaugurata la prima panchina uscita dal Piemonte. E la vista è quella del lago d’Iseo.

Per via del gemellaggio, la “nostra” panchina e quella di Clavesana – spiega il sindaco di Rogno, Dario Colossi – hanno lo stesso colore,blu. Tutte le altre hanno invece un colore diverso l’una dall’altra.

La panchina di Rogno, come tutte le altre che fanno capo all’associazione Big Bench Community, è stata realizzata soltanto grazie a sponsor privati e al lavoro di artigiani locali, senza nessuna spesa per il Comune.

La panchina di Rogno, nel Bergamasco

Una cosa che unisce tutte le panchine: sono di fronte a panorami mozzafiato.

E’ iniziata, anche nel bergamasco, la corsa per provare la sensazione di arrampicarsi e sedersi su quella panchina e sentirsi per un attimo bambini e godere di una vista eccezionale.

E come scrive Bangle “magari un giorno vedremo una “Panchina della Pace”in un’area veramente travagliata del mondo, dove la possibilità di sedersi, guardare le cose da una prospettiva più fresca, e sentirsi di nuovo come un bambino,è disperatamente necessaria.”

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Giusi Morbini
Insegnante di scuola primaria ormai da molti anni, ma ancora non prossima alla pensione. Nata e vissuta in campagna, crede nell'importanza di riscoprire le nostre radici e di conservare le nostre tradizioni. Sempre nel rispetto di tutte le culture. Scrive per diletto.

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