Vescovato (Cremona) – E’ uscito, vestito a festa in occasione del Natale, il nuovo bollettino dell’Unità Pastorale Cafarnao, un po’ in ritardo causa covid. La pubblicazione si presenta con un articolo del Vescovo di Cremona, Antonio Napolioni che si fa interprete dei si dice “bisogna salvare il Natale, come salvare il Natale”, concludendo la sua diagnosi scrivendo “che il Natale si salverà e ci salverà se, al cuore di tutto, saremo uniti da una grande, trepida e gioiosa preghiera, quella che il Bambino di Betlemme suscita in tutti i semplici, i piccoli per i quali è venuto , viene e verrà”.

In seconda pagina sono due le note inserite con i titoli: “Celebrare questo Natale” firmato da i Vostri Sacerdoti e “Nella morte, la vita!”. Dall’articolo dei Sarcedoti prendiamo alcuni spunti. La nota si apre con il quesito “un triste Natale?” “.. è proprio il Natale del Signore che risponde al quesito con la buona notizia che è “nato per Voi il Salvatore” e nulla sarà più come prima in quanto, la luce che brilla nelle tenebre non può essere vinta. La nota si conclude con una semplice valutazione secondo la quale salveremo il Natale se lo restituiremo a Dio nel servizio dei fratelli e per questo non può esserci un “triste Natale”, c’è solo quello del Signore.

La seconda nota si apre con un riferimento ai numeri che quotidianamente sentiamo dai vari organi di informazione sull’andamento del covid, numeri che hanno toccato anche la nostra Unità Pastorale. Stilare un elenco delle persone toccate, si scrive, si corre sempre il rischio di dimenticare qualcuno, ma non ci si dimentica il volto, la storia, l’affetto, la parentela di chi ci è stato rapito. Si vorrebbe raccontare le tante storie per non dimenticare ma di fronte all’impossibilità di condividere i vari momenti, resta una preghiera strozzata nel cuore e la certezza che Dio ci attende nella gioia eterna del suo regno.

A pagina tre, “la paura dietro una mascherina FFP2”. Stefania, moglie, figlia e nostra catechista ci ha dato una testimonianza della sua esperienza di infermiera in ospedale che sintetizziamo: dalla folla in attesa per il tampone, dalla perdita di comportamenti di senso civico, comportamenti che portavano rabbia di fronte poi al fatto, di un aumento continuo delle persone e non avere più letti disponibili. Un periodo che mi ha portato a riscoprire, l’umanità delle persone, l’importanza di stringere una mano, anche se con un guanto e da questa prova, afferma convinta, che ne usciremo con rinnovata coscienza dell’importanza della famiglia e della comunità.

Nella stessa pagina, “la nostra casa di riposo” che riporta un’intervista al Dottor Ettore Arrigoni, psicologo presso la struttura, per condividere e conoscere l’esperienza di chi ha lottato in questo contesto, relativamente all’impatto emotivo che il covid ha avuto sugli ospiti, qual è stato l’effetto di non poter vedere i parenti e se è stato testimone di ospiti che di fronte alla pandemia hanno saputo riscoprire il valore della speranza.

Nelle pagine centrali, attraverso alcune foto, si ricordano alcuni momenti della vita in Oratorio: dalla festa di Carnevale del 15 Febbraio in Rocca, l’interruzione del “cortile dei sogni”, causa covid, la nascita di youtube e la possibilità di portare la voce dell’unità pastorale in tutte le case. L’arrivo del virus in previsione delle attività estive ci ha portati a mettere a norma gli oratori più in uso di Vescovato e Pescarolo. Si passa poi ad un resoconto di Summerlife e dei centri estivi nei due Oratori con la grande grigliata finale con 170 partecipanti.

La voglia di fare di un gruppo di giovani che hanno dato la loro disponibilità per “fare nuove tutte le cose dell’oratorio” e del via del cammino dell’iniziazione cristiana, prevista per Novembre ma poi bloccata causa covid. Nella stessa si precisa comunque l’impegno delle catechiste in accordo con i parroci per la continuità dei rapporti con le famiglie e i ragazzi. Con l’auspicio di incontri alla domenica alla Messa e qualche momento di preghiera con i ragazzi delle medie prossimi a ricevere i sacramenti.

Le catechiste stanno inoltre preparando il calendario degli incontri con i ragazzi delle elementari che riprenderanno dopo le festività. La nota si conclude con un invito alla partecipazione dei ragazzi alla Messa domenicale, unico momento di socializzazione.

Sempre relativamente alla vita in Oratorio, interessanti le risposte alle interviste fatte a Luca G.Zaini e Greta Chiodelli entrambi di 17 anni, riportate in “qui Vescovato”,  e a Luca Scaini (19 anni) e Elisa Medola (17 anni) riportate in “qui Pescarolo”, riguardanti considerazioni sull’esperienza estiva, come hanno accolto il sorriso dei bambini dopo il brutto periodo primaverile, come hanno gestito il distanziamento, cosa è rimasto loro nel cuore di quel periodo e quali sono le aspettative per la prossima estate.

La pubblicazione si conclude con la nota, “Sono con voi da due mesi a cura di Don Alberto. Mesi certamente un po’ particolari, scrive in sintesi, esprimendo comunque un grazie sincero a tutti, certo che avremo modo di conoscerci meglio nei prossimi mesi. Ricorda di avere 32 anni e di arrivare da Casirate D’Adda, entrato in seminario nel settembre del 2014 e ordinato Diacono a ottobre, pronto per affrontare una nuova avventura con tutte quelle iniziative che caratterizzano la vita dell’oratorio che oggi ci manca e riscoprire Gesù e cioè la motivazione profonda che ci deve animare per tornare alla normalità e insieme a voi ce la metterò tutta per raggiungere l’obiettivo.

L’ultima pagina della pubblicazione, oltre a riportare i calendari delle festività Natalizie di dicembre e gennaio, si conclude con “la gioia delle campane” che dopo lavori di ripristino sono tornate a suonare dalle torri delle chiese di Pieve Terzagni e Binanuova.