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Iseo, Brescia. Due settimane di avventura dedicate ai bambini nella riserva naturale delle torbiere del Sebino, dall’8 giugno al 19 giugno, organizzato con la collaborazione degli esperti di educazione ambientale della Cooperativa Sociale Cauto di Brescia. E’ la prima edizione di settimane verdi rivolte a bambini nati tra il 2001 e il 2008, suddivisi in due gruppi.cigno

Durante un’intera settimana i partecipanti saranno coinvolti in una serie di attività didattiche: laboratori scientifici, atelier creativi, escursioni, giochi di squadra, tramite le quali immergersi e scoprire il territorio, la storia, gli animali e le piante della riserva naturale. Un’occasione unica per vivere una vacanza a pochi passi da casa e condividere l’esperienza con gli altri e con la natura, in un luogo molto particolare e interessante, dov’è facile vivere un’esperienza educativa.monastero s pietro in lamosa

La riserva naturale delle torbiere del lago d’Iseo sono una ciclopica impronta che il gigante di ghiaccio, coricato sul Sebino nell’ultima glaciazione (Wurm), ha lasciato nel suo lento cammino, una depressione paludosa posta alla fine dell’attuale lago d’Iseo e l’anfiteatro collinare morenico della Franciacorta, a poche distanza da dove il fiume Oglio ricomincia il suo scorrere per attraversare la pianura e immettersi nel grande Po. Nel corso dei millenni crebbe in questa zona palustre una fitta vegetazione che formò man, mano nei secoli un ampio deposito di torba.nido

Verso la fine del settecento gli abitanti del luogo iniziarono a cavare la torba che una volta essiccata veniva usata come combustibile, lo sfruttamento della torbiera crebbe nel corso del successivo secolo divenendo una vera e propria attività produttiva. Un centinaio di uomini erano addetti al lavoro che si protrasse sino ai primi anni del dopoguerra, armati di una speciale vanga a gabbia estraevano, a colpi di fatica, brandelli di torba che successivamente veniva fatta a pezzi ed essiccata al sole.Torbiere

Si racconta che questo modo di scavare la torba venga dall’insegnamento di soldati francesi feriti nella battaglia di Solforino e S. Martino che trovarono ospitalità per la convalescenza nelle case degli abitanti di Provaglio d’Iseo. L’intenso lavoro nel corso dei secoli ha dato origine al particolare paesaggio attuale delle torbiere, ai geometrici laghetti contornati da camminatoi e passaggi che corrono lungo il perimetro, incorniciando un quadro naturale unico.folaga

Questa zona paludosa era chiamata “le Lame”, toponimo che dette il nome al monastero di San Pietro in Lamosa, splendido complesso monastico d’origine longobarda, sorto sopra una terrazza morenica a balcone sul panorama delle torbiere che ancora oggi regala uno spettacolo naturale esaltante. L’uomo conosce questo affascinate luogo dal periodo neolitico, molto meno è invece conosciuto dall’uomo sapiens moderno che in molti casi non ha mai assistito ad uno spettacolare tramonto sulle torbiere dal monastero o partecipato a una visita all’interno della riserva naturale, parco naturalistico protetto dal 1984, dopo un lungo impegno da parte degli appassionati ed enti locali.

L’occasione per conoscere l’affascinate zona umida, ricca di storia, di un’infinità di uccelli e animali che la abitano stanzialmente.

 Periodo di svolgimento delle Settimane Verdi:

Da lunedì pomeriggio del 8/6/2015 a sabato 13/06/2015 primo turno

Da lunedì mattina del 15/06/2015 al venerdì 19/06/2015 secondo turno

L’orario giornaliero sarà dalle ore 8.30 alle ore 17.30 presso il Centro Visitatori situato in Comune di Iseo, di fronte allo stadio. La proposta comprende: un operatore esperto nella gestione di gruppo e in ambito naturalistico ogni 15 partecipanti, assicurazione e servizio mensa.

Termine iscrizioni: 25 maggio

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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