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La Pro Loco di Pescarolo Ed Uniti ha diffuso in questi giorni il comunicato riguardante quanto era stato programmato attraverso il calendario 2017 dell’AUSER: nei giorni 13-14 e 15 si terrà la manifestazione “sgabei d’autunno” alla Senigola.

La cucina sarà aperta nelle tre giornate a partire dalle ore 20.00, la domenica anche alle 12.30 per il pranzo. Per motivi organizzativi è gradita la prenotazione telefonando a Dondi Claudio 333 997 0707, oppure a Scodes G.L. 338 168 6401.

Così dopo la visita all’Oratorio campestre, con la recente camminata organizzata dalla locale sezione dell’AVIS, questa volta è la dinamica associazione Pescarolese, guidata dal Presidente Dondi Claudio, a proporre il ritorno alla Senigola, per degustare un piatto povero della Lunigiana, attraverso un comunicato con una bellissima foto dell’Oratorio campestre.

Un complesso architettonico ormai conosciuto a livello nazionale, dopo quella famosa raccolta di migliaia di firme, organizzata a livello nazionale dal FAI e che classificò la struttura, tra le più importanti bellezze della nostra Italia, sia nella classifica nazionale che in quella regionale.

Fu una bella impresa che però finì solo con la soddisfazione, per alcune migliaia di persone che volevano che la struttura si salvasse. Purtroppo non si andò oltre, forse non avevamo santi protettori all’altezza della situazione, commenta chi raccolse le firme.

Poi c’è stato anche chi ha fatto in merito una tesi di laurea con tutti i rilievi della struttura e un progetto di consolidamento del complesso, ma purtroppo tutto è rimasto sulla carta e, passando gli anni purtroppo la situazione, nel disinteresse generale, evidenzia nella facciata la situazione più critica.

Dopo un allarmismo iniziale di alcuni anni fa e appurato poi, che la situazione del monumento non è così grave, per evitare che un importante pezzo di storia del territorio tornasse nel degrado, dal quale era stata tolta alla fine degli Anni 70, Sindaco Corbari Dott. Giuseppe, si è ricominciato a frequentare nuovamente il complesso, soprattutto in occasione proprio degli “sgabei d’autunno” che, in quel posto, sperso in mezzo alla campagna, in questa stagione hanno un richiamo particolare. Così si è deciso di transennare lo spazio attorno alla chiesa, l’interno può essere visitabile entrando dalla casa comunale.

Non ci sono invece problemi per la casa, riattivata dai volontari negli anni 80/90. ll comune poi aveva provveduto al rifacimento del tetto. In merito esiste agli atti una dettagliata delibera del consiglio comunale datata 29 novembre 1868 avente in oggetto l’acquisto della casa, prima di proprietà della Fabbriceria, poi del Regio demanio che la mise all’asta e l’acquistò un certo Beltrami Giovanni di Vescovato per 400 lire. Allo stesso prezzo, considerato il fine e chiedendo l’esonero dalle spese del contratto, accettò di lasciarla al comune che la richiedeva per servirsene in caso di malattie contagiose. A quella seduta erano presenti, oltre a Guarneri Giuseppe facente funzione di Sindaco, assistito dal consigliere anziano Bonetti Domenico, 14 consiglieri su 15 che all’unanimità deliberarono per l’acquisto.