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Brescia. Il nuovo appuntamento con “Facciamo girare la cultura” a Spigolandia, il negozio dell’usato in via Mantova,  sabato 28 gennaio alle 16,30, è un doppio sguardo sul dramma umano di chi fugge da guerre, violenza e miseria.libro

Due momenti di emozioni con la presentazione del libro “Da questa parte del mare” di Gianmaria Testa  e l’inaugurazione della mostra fotografica “Sguardi Complici” realizzata da Mattia Fiore. La giornata è nella filosofia di Facciamo girare la cultura, che con lo scambio di libri, in negozio viene invitato un autore, chiamato a presentare la sua pubblicazione e a “scambiarla” con le persone che partecipano all’evento.

Da questa parte del mare è una pubblicazione particolarmente speciale, edita a circa 11 anni dall’uscita dell’album-concept del cantautore, dedicato ai migranti contemporanei. Il libro è lo strumento che ci consente di “incontrare” il suo autore che non c’è più, senza perdere il filo rosso degli eventi: l’incontro con “l’altro”. Con l’intenzione di restituire, nello sguardo di chi si trova da questa parte del mare, quell’umanità così drammaticamente negata nelle acque del Mediterraneo.in marcia brescia 2

Ogni canzone diviene la biografia, la storia, un nome, l’identità, non più della moltitudine di migranti, ma di persone. Quest’incontro avviene attraverso gli incontri che Gianmaria Testa vive nella sua vita. Il libro, le sue canzoni, sono un racconto di una “vita numerosa di altri”, come scrive Erri De Luca per la prefazione al libro, che cede spazio e tempo solo alla relazione, alla conoscenza, alla poesia.sguardi complici

L’incontro si conclude con un generoso omaggio chitarra e voce di Alessandro Sipolo al cantautore per Gianmaria Testa.  La fine di questo incontro speciale è dunque concepita come l’inizio di qualcosa di nuovo; un pensiero nuovo, ad esempio, cullato in ciascuna delle persone presenti.

Un allestimento emozionale prepara i presenti ad un incontro speciale: disseminata tra le ambientazioni del negozio, la mostra fotografica “Sguardi Complici”, immagini uscite dalla macchina fotografica ma soprattutto dal cuore di Mattia Fiore, giovane studente universitario che ha trascorso diverso tempo presso la Jungle di Calais nell’inverno del 2015. Ha realizzato un reportage con l’intento di scoprire, sotto l’etichetta “migranti”, “la necessità di essere e sentirsi esseri umani”.

La scelta di comunicare e generare l’incontro con l’Altro anche attraverso la fotografia dipende certamente dal fatto che l’immagine stereotipata del migrante a cui siamo sottoposti, contribuisce con forza a costruire questa etichetta di “invisibilità” che cancella definitivamente storie, vite, identità e persone, rendendoci ad essi, indifferenti e ciechi.sguardi complici

Comunicare con un linguaggio artistico ulteriore non è però ancora sufficiente. L’incontro ci può essere solo cambiando interiormente prospettiva ed essendo disposti ad accogliere e riconoscere l’Altro. Di questo si parlerà alla presentazione del libro “Conversazioni con il fotografo” edito da Liberedizioni, prevista il 25 febbraio prossimo e che conclude questo primo ciclo di “Facciamo girare la cultura”. Condurrà Marcello Zane, storico e giornalista conversando con il fotografo Mattia Fiore di “Sguardi complici”e Fulvio Casagrande per l’Associazione Orage d’Etoiles.

Dopo la prima stagione di “scambio di libri e incontro con l’autore” dedicata all’ambiente, Spigolandia, negozio della Rete CAUTO, sceglie di intrecciare “Facciamo girare la cultura” attraverso il filo rosso della “promozione della dignità umana”, rivolgendo la propria attenzione a quella parte di umanità non contemplata dalla 381/91: i profughi e rifugiati che compongono le ondate inarrestabili di migrazioni contemporanee. La legge definisce infatti, le categorie di persone fragili e svantaggiate per le quali le cooperative sociali di tipo B, come le cooperative della rete CAUTO prevedono percorsi di inserimento lavorativo e sociale che possano restituire una condizione di vita dignitosa.spigolandia

Spigolandia è una delle tante e storiche attività attraverso cui la cooperativa realizza la propria mission sociale, coniugando perfettamente le due anime identitarie della cooperativa: l’ambiente e le persone. Nasce come negozio dell’usato che consente di rispondere in economia ai bisogni di persone in difficoltà. Il negozio è parte della filiera di CAUTO per il recupero e riuso di beni altrimenti destinati a divenire rifiuti. E’ inoltre, un luogo nel cuore della città, che consente di veicolare, attraverso piccoli eventi e iniziative, valori e buone prassi ambientali, sociali ed etiche: una “vetrina” dei principi costitutivi della cooperativa sociale, nel centro di Brescia.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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