Una tragedia si può raccontarla attraverso lo sguardo di chi l’ha superata. Come ha fatto Leila Alaoui, la fotografa franco-marocchina rimasta uccisa negli attacchi del 15 gennaio 2016 a Ouagadougou, a cui Amnesty International aveva commissionato la realizzazione di un reportage sulle spose bambine in quel Paese.

Dai suoi scatti è nata la mostra “Sheroes”, che viene inaugurata a Milano alla prima edizione del Festival dei diritti umani.

Il titolo della mostra è una contrazione delle due parole “she” e “heroes” e presenta immagini positive di donne e ragazze provenienti da una varietà di ambienti e situazioni (ospiti e lavoratrici di case-rifugio, ginecologhe, responsabili di associazioni femminili, leader di comunità), storie di coraggio, determinazione, impegno, cambiamento positivo.

locandina“Le ‘sheroes’ sono le nostre eroine -scrive Amnesty International: le ragazze che hanno subito e hanno superato la violenza, lo stupro, il matrimonio precoce e forzato, l’esilio, il disagio; ma anche le donne che stanno con loro difendendo, proteggendo, nutrendo, abilitando, ispirando”.

Con questa mostra Amnesty International vuole anche rendere “onore a tutti coloro che vi sono ritratti, a Leila Alaoui e all’autista Mahamadi Ouedraogo che l’accompagnava per realizzare il reportage fotografico, e ai molti altri come loro nel mondo”.

E ai diritti delle donne è dedicato il Festival dei diritti umani, che si tiene da martedì 3 a domenica 8 maggio.

Organizzato dall’associazione Reset-Diritti Umani, prevede incontri con gli studenti, proiezioni di documentari selezionati tra le migliori rassegne internazionali dall’Associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture, e una selezione di lungometraggi di finzione e documentari scelti da Vanessa Tonnini, programmer e direttrice artistica del Festival Rendez-Vous, dedicato al nuovo cinema francese, storicamente molto attento al tema dei diritti umani e del dialogo interculturale. E ancora, dibattiti e dialoghi con intellettuali e studiosi italiani e internazionali.

“Dove c’è un abuso, prima o poi, ci sarà anche chi lotterà per sconfiggerlo, per restaurare il diritto cancellato e per tutelarlo a favore delle nuove generazioni. Il Festival dei Diritti Umani vuole raccontare questo ciclo perenne e vitale.

Film, documentari, racconti, esperienze. Da luoghi lontani ma anche inaspettatamente vicini. Un Festival che userà più linguaggi per raggiungere il maggior numero possibile di persone a partire dagli studenti, i cittadini che determineranno il nostro futuro”, scrive il direttore esecutivo del Festival, Danilo Di Biasio.

L’inaugurazione del Festival e della mostra “Sheroes” si svolgerà martedì 3 maggio, alle 17.30, al Teatro dell’Arte (Triennale).