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Reggio Emilia. “Le storie servono alla poesia, alla musica, all’utopia, all’impegno politico: insomma all’uomo intero, e non solo al fantasticatore. Servono proprio perché in apparenza non servono a niente: come la poesia e la musica, come il teatro e lo sport. Servono all’uomo completo e vorrei aggiungere a completare un uomo” (Gianni Rodari)

Shh.. Silenzio arriva Punto e a capo, sino al 6 ottobre il festival del libro per ragazzi che quest’anno come tema della quinta edizione ha scelto “il silenzio”. Il silenzio come condizione per stare in ascolto, il silenzio come possibilità per dare spazio allo sguardo e all’ascolto visivo, il silenzio per stare nella natura con gli atri sensi, il silenzio di chi sta in disparte, di chi viene isolato, di chi non viene accettato, la voce di chi supera un silenzio imposto da altri, la voce di chi ha il coraggio di andare oltre le barriere e i confini. Il festival prevede appuntamenti vari: incontri con autori ed illustratori, laboratori, mostre, letture e narrazioni, incontri con le scuole, ​tutti gratuiti.

Punto e a Capo è un festival sul tema del libro e della lettura come possibilità di conoscenza, di ascolto, di autonomia e libertà di pensiero: una libertà coltivata attraverso le parole, il dialogo e la cultura, una libertà che tesse sogni, che sviluppa idee e progettualità.
Il festival prevede appuntamenti vari: letture per diverse fasce di età (con il coinvolgimento di attrici e attori teatrali), laboratori sul tema del libro, incontri, mostre, alcuni appuntamenti anche per gli adulti.

Punto e a capo è il primo festival del libro per ragazzi nato da un’idea di Cristina Spallanzani, atelierista e formatrice. Nel 2015 è nata l’Associazione di Promozione Sociale Punto e a Capo che diventa sia responsabile dell’organizzazione del Festival sia di altre attività culturali e di promozione alla lettura sul territorio di Reggio Emilia e Provincia.

obiettivi
• promuovere la lettura;
• promuovere il libro per bambini e ragazzi come strumento non soltanto di conoscenza ma anche di ascolto e di libertà di pensiero;
• promuovere il libro per bambini all’interno delle relazioni sociali e familiari;
• creare contesti di aggregazione e di condivisione attraverso l’ascolto delle storie;
• promuovere il “fare storie” attraverso approfondimenti laboratoriali di scrittura creativa e di realizzazione di libri di immagini;
• approfondire la conoscenza delle diverse parti che formano un libro per bambini e ragazzi: il testo, le illustrazioni, la grafica, i significati che lo attraversano.

a chi si rivolge
il Festival ha un focus specifico su bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, per i quali sono pensati appuntamenti divisi per fasce d’età. Al pubblico adulto, composto da familiari, insegnanti, educatori e appassionati in genere, sono rivolte iniziative ad hoc.

Il programma.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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