Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Se fosse stato un temporale estivo tosto, invece della “pioggerella” di questi giorni, ancora una volta Pescarolo non si sarebbe salvato dall’allagamento. Nonostante oggi ci sia la SP3 che fa da argine, limitando l’accesso dell’acqua nella zona denominata “Pracastello” (l’area compresa tra la SP3 , il vicolo F.lli di Dio e via Della Rocca), l’acqua è sempre tanta.

La ricerca dell’ibis in questi giorni mi ha portato nella zona del Pracastello. Oggi, sia da una parte che dall’altra della SP3, è un acquitrino unico, e così, ancora una volta ho voluto fare alcune foto su un problema che seguo con interesse da alcuni decenni. Molto è stato fatto, però non siamo ancora al top. L’ acqua da quella zona può uscire dalla fossa del Borgo di fuori e da quella, oggi tombinata, attraversa il paese in via Roma e poi, dalla zona praterie, va verso l’uscita unica di tutte le acque del territorio e precisamente nel colo irriguo Balzemino che come tale, è regolato da una paratoia. Nello stesso punto arriva anche l’acqua della fossa del Borgo di fuori.

In merito abbiamo voluto fare informazione facendo conoscere, almeno in parte, quel lungo percorso che, a nostro parere, ci ha dato dimostrazione della presenza del Dugali. Siamo partiti proprio dalla zona Pracastello e precisamente dall’inizio della tombinatura, siamo passati dopo il Borgo di Fuori a lato della comunale per la Senigola, poi dopo una panoramica dall’accesso del vicolo 4 Novembre il fossato gira a destra.

Finita nel nulla l’ipotesi di un tempo per farlo proseguire, come ramo centrale con un’adeguata capienza, direttamente verso un altra zona acquitrinosa. Arriviamo quindi all’incrocio di via Mazzini per procedere poi verso lo scarico nel Balzemino.

Premesso che tra le acque che arrivano da monte, vanno messe anche quelle che arrivano grazie ai diritti concessi da Maria Teresa d’Austria, si dice, con l’apertura di un apposito accesso d’acqua, a quei tempi dal fiume Aspice, verso Pescarolo. Recentemente qualcuno ci aveva chiesto se fosse proprio necessario il nuovo canale che il Dugali ha in programma per alleggerire la situazione delle acque sull’abitato di Pescarolo, un’ipotesi della quale ne parlai a suo tempo con l’Ing Antonioli, o meglio, come Sindaco prospettai l’ipotesi di paratoie regolabili ai vari accessi dell’acqua da monte.