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Lovere (Bergamo) – Con l’arrivo dell’autunno i migliori teatri allestiscono i cartelloni della nuova stagione teatrale per dar modo agli spettatori di programmarsi il proprio tempo libero. Da ottobre a maggio decine e decine di rappresentazioni e di spettacoli per tutti i gusti, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Molto interessante il cartellone allestito dal Teatro Crystal di Lovere (Bergamo) che prevede spettacoli di prosa, piuttosto che concerti o eventi speciali. Saliranno sul palco artisti di livello nazionale, da Gioele Dix a Flavio Insinna, da Raul Bova a Maddalena Crippa, da Veronica Pivetti e Giulia Lazzarini. Un mix veramente azzeccato, in grado di soddisfare anche i palati più raffinati.

Il programma 2017-2018

  • Sabato 4 e domenica 5 novembre – Rappresentazione de “Il Malato immaginario“, di Molière, con Gioele Dix. Regia di Andrée Ruth Shammah.
    Il protagonista Argan spreca la sua vita fra poltrona, lettino, toilette, clisteri, salassi. Sotto la candida cuffia a pizzi, nella vestaglia bianca, nelle calze bianche molli sui piedi ciabattanti, si trova una debolezza a volte innata, un’incapacità genetica di prendere qualsiasi decisione. Il suo alter ego è Antonietta, detta anche Tonina, una cameriera tuttofare che …
  • Sabato 9 e domenica 10 dicembre – Rappresentazione de “Emilia“, scritto e diretto da Claudio Tolcachir, traduzione di Cecilia Ligorio, con Giulia Lazzarini.
    Emilia è uno spettacolo sulla famiglia, o meglio, sull’aspetto familiare, e su quanto si può generare in un nucleo di persone strettamente connesse. I fatti accadono e si narrano quasi allo stesso tempo, il presente, il passato e il futuro si compenetrano vicendevolmente.
  • Sabato 6 e domenica 7 gennaio – Rappresentazione de “La macchina della felicità“, di Flavio Insinna, con La Sua Piccola Orchestra diretta da Angelo Nigro.
    Un concentrato di divertimento allo stato puro. Un mix di canzoni, eseguite dal vivo da La Sua Piccola Orchestra, domande del pubblico, improvvisi cambi di rotta dettati dalle suggestioni esterne, messaggi di chi vuole spiegare il proprio concetto di felicità, una poesia inattesa e soprattutto una storia d’amore con un intreccio sorprendente di situazioni e personaggi, ricchi d’umanità e travolti dalla passione.
  • Martedì 23 e mercoledì 24 gennaio – Rappresentazione de “Due“, di Luca Miniero e Astutillo Smeriglia, con Raoul Bova e Chiara Francini. Regia di Luca Miniero.
    Due parla dell’inizio di una convivenza, momento delicato per ogni coppia. La scena è una stanza vuota e mentre Marco è alle prese con il montaggio di un letto matrimoniale Paola lo interroga sul loro futuro, su come saranno tra vent’anni. La diversa visione dei due della vita insieme emergerà prepotentemente e …
  • Sabato 17 e domenica 18  febbraio – Rappresentazione de “L’allegra vedova“, testo rielaborato di Leon e Stein, con Maddalena Crippa. Regia di Bruno Stori.
    La storia narra di un Principe che sparisce e di Anna Glavari, la donna che lo amava ma che poi sposa un ricco banchiere destinato a morire lasciandola erede di 50 milioni. Si spera che la ricca vedova non si risposi con chi possa farle portare via i milioni perché il Paese è quasi in bancarotta. Ma la nostra bella signora va a Parigi dove decine di pretendenti non aspettano altro che corteggiarla …
  • Sabato 17 e domenica 18  marzo – Rappresentazione de “La radio e il filo spinato“, di e con Roberto Abbiati e Luca Salata.
    L’ufficiale medico del campo di concentramento che uccise con una puntura di acido fenico padre Kolbe si sentì dire: “Lei non ha capito nulla della vita. L’odio non serve a niente… Solo l’amore crea”. Sullo sfondo di un palcoscenico spoglio, riempito pian piano dagli attori di oggetti, macchinerie, lampioni e marionette emerge attraverso uno sguardo nuovo la figura eroica di padre Maximilian Kolbe, il frate santo che ad Auschwitz non esitò a donare la vita per salvare un padre di famiglia
  • Sabato 7 e domenica 8 aprile – Rappresentazione de “Victor e Victoria“, di Giovanna Gra, con Veronica Pivetti, regia di Emanuele Gamba.
    Il mondo dello spettacolo non è sempre scintillante e quando la crisi colpisce anche gli artisti devono aguzzare l’ingegno. Ecco allora che Viktoria, talentuosa cantante disoccupata, si finge Viktor e conquista le platee… ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti.

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