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Gattatico, Reggio Emilia. Tutto pronto al museo Cervi per accogliere il 21° Festival di Resistenza, dal 7 al 25 luglio, il grande parco del museo diviene palcoscenico per un tetro che indaga, riflette, coinvolge e risveglia la coscienza sociale collettiva.

Il Festival di Resistenza è teatro per la Memoria con l’ambito premio Museo Cervi, è una rassegna di teatro contemporaneo, promosso dall’Istituto Alcide Cervi che anche quest’anno porterà in scena scena 7 compagnie di rilievo nazionale con 7 spettacoli di Teatro Civile individuati sulla base di un Bando di Concorso.

La Premiazione avverrà lunedì 25 luglio alle ore 21.30 nell’ambito della Festa della Pastasciutta Antifascista con la consegna del primo e del secondo Premio “Museo Cervi-Teatro per la Memoria” e Premio “Gigi Dall’Aglio” della Giuria Under 30.

La vita delle donne e degli uomini, le contraddizioni del tempo presente, le emergenze del lavoro, i beni comuni, i diritti sociali e civili: questi alcuni dei temi che gli spettacoli porteranno in scena rimanendo fondamentale il richiamo alla Resistenza e alla sua memoria, ai valori di libertà, democrazia, giustizia sociale che la hanno motivata e che hanno attraversato Casa Cervi.

In questo senso la collocazione stessa del Festival, negli spazi esterni della casa contadina abitata dalla famiglia Cervi e oggi moderno Museo di Storia contemporanea, contribuisce a sua volta a determinarne i temi ricorrenti.

In un tempo difficile, dominato da incertezze, paure e interrogativi posti da grandi cambiamenti epocali, diventa ancora più importante mantenere vivo lo spazio di riflessione che il Festival di Resistenza, attraverso il teatro, ogni anno propone, permettendoci di rimanere saldi al tempo presente e riportando l’attenzione sulla densità del termine Resistenza e sui valori che la hanno animata.

Al suo ventunesimo anno, il Festival si presenta sempre più come un osservatorio privilegiato nazionale di un teatro che – proveniente da differenti luoghi di creazione ed elaborazione, con poetiche, percorsi, temi eterogenei – sceglie di tessere Resistenze, ponendosi nell’ampio processo di rinnovamento del linguaggio della memoria, nell’attualizzazione della Resistenza alle nuove resistenze.

Il teatro è il fulcro centrale del progetto del Festival, che prende vita anche grazie alle iniziative che fanno da corollario ai 7 spettacoli in concorso quali il dopofestival con le interviste alle compagnie a cura di rappresentanti del mondo della cultura, la presentazione di libri, il collegamento con la musica e la poesia che vede la collaborazione di istituzioni prestigiose quali la Fondazione Toscanini e di storici compagni di viaggio come Ermo Colle. Novità di quest’anno: tutte le sere di spettacolo saranno introdotte da “Il Punto Critico” un blitz teatrale, una performance di ‘benvenuto’ alle rappresentazioni con il coinvolgimento di undici ragazze e ragazzi, guidati dai registi Maurizio Bercini e Mariangela Dosi.

Il programma