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Soncino, Cremona. Dalla fine di marzo si apre la XV stagione culturale presso il Museo della Stampa Casa Stampatori ebrei di Soncino. La stagione espositiva inizia con una personale di Riccardo Tonti Bandini “Mondi possibili” dal 28 marzo al 6 aprile inaugurazione sabato 28 marzo, ore 18.00.

Nelle complesse dinamiche lineari che costruiscono l’immagine incisa il movimento del bulbo cristallino unisce l’idea e la visione. La luce struttura l’immagine e l’immaginazione poetica. Il sogno diviene segno.
La ragione dell’incidere non muore, semmai muta, cambia direzione entro i paesaggi del racconto umano.”locandina-invito elettronico R Tonti Bandini.pdf

Questo è il pensiero artistico di Riccardo Tonti Bandini nato a Jesi (Ancona) nel 1980. Compie gli studi in pittura all’Accademia di Belle Arti di Macerata e successivamente si specializza alla Scuola di Grafica dell’Accademia di Belle Arti di Urbino. Dal 2012 è docente di Tecniche dell’Incisione – Grafica d’Arte prima all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e attualmente all’Accademia di Belle Arti di Foggia. Nel campo della grafica d’arte è presente alle maggiori manifestazioni contemporanee.

La storia della stampa si intreccia con il borgo di Soncino e con le vicende di una famiglia di ebrei provenienti da Spira, città tedesca situata vicino a Magonza. Era il 1441 da allora la tradizione ha sempre indicato nella tipica struttura a torre di via Lanfranco nel borgo fortificato di Soncino, la sede della stamperia della famiglia ebrea dei “Soncino”.museo della stampa

Sede del museo della Stampa, la visita offre la possibilità di poter osservare gli strumenti e le attrezzature impiegate durante il procedimento della stampa a caratteri mobili, consentendo di ammirare esemplari di macchine da stampa e permettendo, inoltre, la visione di mostre temporanee dedicate all’arte incisoria. Il percorso si snoda all’interno degli ambienti in cui ebbe sede la stamperia ebraica dei “Soncino”. Una sala multimediale propone approfondimenti in merito alle tematiche esposte e alle offerte culturali del territorio. Una sezione del Museo è dedicata infine alla didattica e ai laboratori pratici, dove i visitatori possono comprendere l’evoluzione delle tecniche scrittorie ed il passaggio dal manoscritto alla stampa a caratteri mobili.museo dell stampa

Le sale sono illustrate da chiare e brevi didascalie, arredate con caratteri mobili, lignei e metallici, compositoi ed antiche silografie. Dei pannelli iconografici presentano la storia della stampa, dei caratteri mobili e dei torchi, rievocando così, lo svolgimento di una giornata lavorativa nell’officina tipografica dei “Soncino” nel lontano 1480.

Nella sua piccola realtà, il visitatore può cogliere con un solo colpo d’occhio la varietà del mondo tipografico, attraverso alle macchine da stampa, ottocentesche e novecentesche, nonché agli accessori che lo caratterizzano.

 

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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