Tempo di lettura: 2 minuti

Cremona. Nuovo anno nuovi appuntamenti con l’arte, la storia e la cultura, da domenica 27 gennaio riprendono gli eventi dell’associazione A.D.A.F.A., l’associazione che unisce artisti e amanti dell’arte, ne favorisce il diffondersi e il propagarsi della cultura nei vari aspetti, letteraria, artistica, musicale.

A dicembre del 1949 la Famiglia Artistica e gli Amici dell’Arte, dopo lunghe trattative, si fusero in un’unica, nuova associazione: l’A.D.A.F.A. il cui nome è un acronimo che riunisce le lettere iniziali delle parole dalle quali è formato il nome dei due sodalizi.

Il programma di gennaio e febbraio alla sede di Casa Sperlari, via Palestro 32:

Domenica 27gennaio, ore 17,30:Per celebrare la“Giornata della memoria”conferenzadi Davide Astori(Università di Parma)sul tema: Esperanto, la danĝera lingvo. Persecuzione e morte  per un sogno di internazionalità.

Sabato 9 febbraio, ore 15,30:in collaborazione con la “Gebetsliga Kaiser Karl”, conferenza del prof.Massimo de Leonardis(Università Cattolica Milano) sul tema: Le vicende di un imperatore cattolico: il beato Carlo d’Asburgo tradissoluzione dell’Impero austro-ungarico etentativi di restaurazionein Ungheria.

Domenica 10febbraio, ore 10,30:A cura del GFC inaugurazione in sala Alabardieri della mostra fotografica Emozionidi un fotografo viaggiatoredi Antonio Scolari. Fino al 26 febbraio

Sabato 16 febbraioore 17:Conferenzadella medievista AdelaideRicci (Università di Pavia)dal titolo Lo stolto per la via: immagini di viaggio. Nel filo conduttore delle immagini, lette come racconti e punti di incontro di significati, viaggeremo nel medioevo dell’insipiente che, per strade diverse, dai passi dell’Antico testamento giunge fino ai tempi odierni.

Sabato 23 febbraio alle ore 17,30: per la giornata internazionale della lingua materna: presentazione ufficiale del data basedel Corpus del dialetto cremonese, ospitato sul nuovo sito del Sodalizio,costruito con il contributo del Comune di Cremona nell’ambito del progetto “Cultura partecipata 2018”.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *