Cremona. Si è solo chiuso il sipario sullo spettacolo “Cuore Infranto” con gli attori del corso di teatro “Si Può Fare ma non sul significato e sulla finalità che, al teatro Monteverdi, sono andate in scena. Gli attori difatti, sotto la regia di Chiara Tambani, hanno portato sul palcoscenico un lavoro che ha divertito e commosso il pubblico, passando da una prima parte comica e briosa, ad una seconda parte più intima, in cui si affrontano temi delicati come il rispetto della diversità e la ricerca di ciò che rende ogni essere umano unico e speciale. Un impegno a favore della fondazione “Dopo di Noi: Insieme“.

Offrire una vera casa con l’affetto di stabili operatori specializzati ai disabili gravi che, con il venir meno dell’appoggio e delle cure della famiglia, sarebbero altrimenti destinati al ricovero in Istituti tanto diversi dall’ambiente cui sono abituati.  È questo obiettivo della  Fondazione “Dopo Di Noi: Insieme”, che dal 2004 gestisca  case-famiglia nella città di Cremona, per assicurare a tanti disabili un ambiente di vita il più accogliente e familiare possibile nel momento in cui i famigliari non siano più in grado di assisterli direttamente a causa dell’età avanzata, di malattia o in caso di morte.

II problema del “Dopo di Noi” assume caratteristiche pregnanti quando il grado di handicap è molto grave e la persona disabile deve essere accudita giorno e notte.  La Fondazione è costantemente impegnata affinché case-famiglia sempre più numerose possano accogliere il maggior numero di persone disabili in difficoltà, garantendo loro la possibilità di un inserimento graduale, che li aiuti nel delicato percorso di separazione dalla famiglia.

Il teatro si riconferma specchio e stimolo della quotidianità del nostro vivere in comunità, lo stato lo spettacolo “Cuore Infranto” dove gli spettatori hanno riso e pianto, si sono commossi per la delicatezza, la sincerità e il coraggio con cui gli allievi-attori hanno affrontato il tema dell’essere “diversi” e quindi proprio per questo “unici e speciali”.