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E’ stato pubblicato il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che riformula gli incentivi per le Aree di Crisi Industriale. Si amplia la categoria dei soggetti beneficiari con l’estensione alle reti di impresa.

Rientrano fra gli interventi ammissibili i programmi di investimento produttivo (nuove unità produttive, ampliamento o riqualificazione esistenti) e per la tutela ambientale (diretti a innalzare il livello di tutela ambientale, consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme europee, ottenere una maggiore efficienza energetica, favorire la cogenerazione ad alto rendimento, promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, il risanamento di siti contaminati, il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti).

A completamento sono inoltre ammessi progetti per l’innovazione dell’organizzazione e la formazione del personale. Si abbassa la soglia minima di investimento che scende a 1 milione di euro. I programmi devono riguardare unità produttive ubicate in una delle aree di crisi e prevedere un programma occupazionale.

Le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo in conto impianti e di finanziamento agevolato secondo le intensità di aiuto stabilite dal Regolamento.

Con successivo provvedimento saranno fornite le indicazioni sui criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni.

Le proposte progettuali saranno accolte nei limiti delle risorse finanziarie. La procedura di valutazione è a carattere negoziale e coinvolge oltre al Ministero dello Sviluppo Economico, le Regioni di competenza.

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GFinance
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