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Nei giorni scorsi siamo stati informati della presenza a Pescarolo, in zona Boschi, a sinistra della SP 3 X Ostiano (zona ponte Aspice), di un gruppo di cicogne e fortunatamente siamo riusciti, avvicinandoci piano piano, un momento del loro volo, ormai inevitabile, in quanto troppo vicini.

In merito alla presenza di cicogne e lucciole, come si sono viste in buon numero in questa estate, si dice che siano un indicatore biologico di un ambiente sano. Abbiamo voluto sentire alcune persone che, oltre ad essere, o essere stati cacciatori, sono anche agricoltori e quindi che vivono l’ambiente.

Secondo il cacciatore quella frase corrisponde al vero, e per quanto riguarda la presenza della fauna sul territorio sostiene è dovuta anche grazie all’attenzione che abbiamo verso l’ambiente. Purtroppo, precisa, il bene e il male si trovano dovunque esistono e anche in questo caso c’è il cacciatore che, nonostante la passione per lo sparo, si comporta coscientemente e invece c’è quello che, volutamente, fa solo disastri sparando ad ogni foglia che si muove.

Dello stesso parere, l’altro intervistato, sulla qualità dell’ambiente, pur non condividendo il concetto della caccia. Abbiamo un’aria pulita che evidenzia anche un controsenso, si vive meglio nell’ambiente delle nostre piccole realtà, ma poi prevalgono le comodità e allora si va nell’assembramento. Certamente i problemi non mancano, ad esempio la qualità delle falde acquifere che tutti conoscono e riconoscono quale risultato di uno sviluppo senza la dovuta sensibilità verso l’ambiente.

Però oggi non possiamo, come vorrebbero alcuni, bloccare tutto con demagogia e senza renderci conto del dopo. Oggi la scienza ce lo permette e allora tutti assieme cerchiamo di farlo con accorgimenti che permettano di far convivere con la società questo momento di transizione.

Certamente il volo delle cicogne è bellissimo, però va anche detto che il continuo aumento sul territorio di animali non autoctoni e oggi anche pericolosi, che mettono in dubbio anche il solitario giretto in campagna (lupi, cinghiali, ecc.), è conseguenza degli errori di ieri.

Però oggi abbiamo aggiunto, con la solita scelta demagogica, la presenza delle nutrie che scavando cunicoli dovunque, speriamo di no, potrebbero avere in futuro delle conseguenze anche sulla tenuta degli argini dei fiumi in caso di piena.

Ringraziando i nostri personaggi per averci detto la loro e consentirci una sintesi su un tema così delicato e complesso, per il momento ci limitiamo ad osservare questi bellissimi volatili, ultimi arrivati.