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Dello, Brescia. A settembre Popolis aveva presentato la Scuola Teatro per Ragazzi, un progetto del regista Pietro Arrigoni che da anni propone pedagogia e formazione teatrale rivolta ai giovani e agli studenti. Ora in progetto è nel vivo e sul palcoscenico va in scena persino la matematica. Teatro e matematica due materie che sembrano agli antipodi, ma a teatro tutto è possibile, com’è successo al teatro San Giorgio di Dello.

Il professor Giuseppe Pea, docente di matematica e statistica all’Università di Brescia, ricercatore e collaboratore con il Ministero della Pubblica Istruzione, ha elaborato il “metodo Pea” per l’apprendimento della matematica “ludico-corporeo” che si è integrato alla perfezione con il teatro.

Sul palcoscenico gli alunni si sono trovati dinnanzi al quesito: “quanta corda hanno utilizzato i Lillipuziani per legare Gulliver?

Un’esperienza partecipativa che ha coinvolto a tutto tondo gli alunni, con l’aiuto di Gulliver interpretato da Paolo Pecis (in arte Sagitta) e la super visione del professor Giuseppe Pea, sulla base del progetto sperimentazioni metodologico – didattiche di matematica condotte dal docente.

Quando Gulliver giunse nel paese di Lilliput, accade che: I matematici di Sua Maestà, avendo scoperto che la statura di Gulliver eccedeva la loro nella proporzione di dodici a uno, e considerando che i loro corpi erano simili al suo, inferirono che doveva contenere 1728 corpi loro e aver bisogno, per conseguenza, di altrettanto cibo quanto bastasse a nutrire il predetto numero di lillipuziani.

Quanti metri di corda avevano bisogno per legarlo a terra?  Bisognava studiare una sorta di geometria del corpo umano che li portasse a costruire un reticolo uniforme, cioè un piano quadrettato, all’interno del quale le fattezze umane avessero una griglia di riferimento e piantare i paletti per legare Gulliver.

E’ quella differenza di misure che fa apparire lui hai Lillipuziani solo corpo e fa apparire loro a lui solo ragione. Una sorta di giudizio morale sulla corporeità come fonte di perturbazione della ragione. Per tutto il viaggio l’ottica geometrica e matematica dei personaggi  è anche l’ottica di colui che  misura tutto e che ci fornisce descrizioni di oggetti in termini quantitativi sin dalla prima pagina.

La Scuola Teatro per Ragazzi proseguirà sino alla fine di aprile affiancando il percorso scolastico, con la vocazione di  creare una comunità di apprendimento; una scuola di emozioni, non di aride nozioni che potrebbe essere stimolo per altre realtà scolastiche per il prossimo anno.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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