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Ogni anno all’inizio della stagione estiva il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, con il Club Alpino Italiano, le Guide Alpine ed altri soggetti organizzano in tutt’Italia una serie di appuntamenti per sensibilizzare il pubblico sui temi della sicurezza in montagna. L’appuntamento annuale in programma per la terza domenica di giugno con “Sicuri sul sentiero” in presenza è stato annullato, organizzando comunque iniziative via social e web a livello nazionale, cercando di fornire consigli mirati per affrontare con maggior sicurezza l’estate.

Sulla pagina: Sicuri in Montagna, sono pubblicati una serie di consigli per tutti, esperti e non, per affrontare al meglio le prossime giornate in montagna. I consigli vanno dalle escursioni alle arrampicate, dalla raccolta funghi ad eventuali pericoli (es. morsi da vipera), dalle vie ferrate ai consigli per i più piccoli. Ogni sezione ha un opuscolo scaricabile gratuitamente. Inoltre il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha una nuova app GeoResQ un servizio di geolocalizzazione e d’inoltro delle richieste di soccorso dedicato a tutti i frequentatori della montagna ed agli amanti degli sport all’aria aperta.

Nella scorsa stagione estiva, pesantemente condizionata da un lungo lockdown, si è registrato il più alto numero d’interventi di Soccorso Alpino (oltre 10 mila); molti appassionati sono partiti per la montagna senza la necessaria preparazione e allenamento, spinti da una comprensibile voglia di attività all’aperto. Una parte significativa degli utenti, se pur minoritaria, ha approcciato la montagna senza la necessaria abitudine a frequentare un ambiente così diverso dalle zone antropizzate, a volte senza possedere la preparazione di base sulle norme di prudenza e prevenzione degli incidenti.

Anche per questo, lo scorso estate, si è registrato un incremento delle richieste di aiuto; il maggior numero delle chiamate di soccorso è stato determinato dall’escursionismo, anche in ambienti apparentemente facili. Cadute, scivolate e incapacità sono state le cause più ricorrenti. È ragionevole pensare che anche nella stagione estiva oramai imminente si assisterà a una pacifica invasione di persone che vorranno riscoprire il piacere e il senso di libertà che genera la montagna; un bene per le persone e per l’economia delle “terre alte” che non sarebbe saggio comprimere.

La cosa importante, per tutti, sarà però la scelta di mete ed obiettivi coerenti alla propria preparazione e al proprio allenamento; le regole sono sempre le stesse:
1) un buon paio di scarpe da montagna,
2) l’osservazione del bollettino meteo,
3) la preparazione e studio del percorso, sempre meglio muoversi in compagnia,
4) uno zaino con capi di protezione e di ricambio,
5) lasciar detto dove si va e l’ora di rientro.

Il Soccorso Alpino e Speleologico nel corso della pandemia non si è mai fermato; anche in vista dell’imminente stagione estiva il CNSAS è pronto ad intervenire in favore di chi si troverà in difficoltà, con la viva speranza che l’appello alla massima prudenza venga ascoltato da tutti gli appassionati.