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Edolo, Val Camonica, Brescia. Diverse le località di montagna sulle Alpi, tra cui Edolo, che partecipano a “Sicuri sul sentiero” domenica 17 giugno. Il Club alpino italiano e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico organizzano presidi di sentieri, ferrate e falesie con momenti informativi sugli accorgimenti da prendere per ridurre il rischio di incidenti, escursioni guidate e dimostrazioni di soccorso. Undici appuntamenti sono in programma nella sola Lombardia, nove in Toscana e sei in Liguria. La giornata è gratuita e aperta a tutti.

Accrescere la consapevolezza dei rischi e dei limiti personali e diffondere la prevenzione in coloro che amano frequentare l’ambiente montano durante i mesi estivi. Sono questi, come consuetudine, gli obiettivi di “Sicuri sul sentiero”.

Anche quest’anno saranno organizzati stand e momenti informativi, presidi di sentieri, ferrate e falesie, escursioni guidate e dimostrazioni di soccorso in 45 località montane di 15 regioni, dove ricevere utili consigli e ritirare materiale sugli accorgimenti da prendere per ridurre il rischio di incidenti.

Molte attività saranno rivolte specificatamente a bambini e ragazzi, tra i destinatari più importanti per la diffusione di questo tipo di messaggi.

Nella stagione estiva si concentra la maggioranza degli interventi di soccorso, molti dei quali mettono in evidenza la difficile percezione dei rischi, soprattutto da parte di chi ha poca esperienza, anche su terreno facile.

Lo dimostrano ancora una volta i dati 2017 relativi agli interventi del Soccorso Alpino: l’escursionismo si conferma infatti l’attività nell’ambito della quale accade il maggior numero di incidenti (40,4% dei casi), mentre, per quanto riguarda le cause, la prima voce resta la caduta (47,5% delle richieste d’intervento).

La giornata si rivolge anche ai cercatori di funghi, coinvolti ogni anno in svariati episodi, soprattutto dovuti a scivolate (225 lo scorso anno). Ogni anno, in Italia, gli interventi di soccorso a cercatori di funghi, infortunati o dispersi, sono molto numerosi; alcune decine di persone perdono la vita a causa di scivolata. Spesso si riscontra la mancanza di preparazione ad affondare terreni che possono dimostrarsi insidiosi; l’utilizzo dello stivale di gomma, ad esempio, è ancora troppo diffuso.

Per maggiori info ed elenco delle località interessate: www.sicurinmontagna.it

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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