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Pralboino (Brescia) – Da sabato 21 maggio a domenica 5 giugno nella Scuola Primaria di Pralboino saranno esposte le opere degli illustratori selezionati nell’ambito del premio Silent Book Contest 2015.

Si tratta di un’importante ed interessante mostra, nella quale vengono esposti quadri/libri di artisti dell’illustrazione mondiale, le cui immagini raccontano ciò che le parole non riescono a esprimere: emozioni, progetti, ricordi che corrono sul filo silenzioso delle figure, per superare le barriere linguistiche e favorire l’incontro tra culture diverse.

I partecipanti al concorso – illustratori di fama internazionale – hanno accettato la sfida di realizzare un libro che ‘parlasse’ senza usare il testo, trasformando grandi e piccini da lettori a ammiratori di libri ad alto valore artistico e umano per i bambini in un linguaggio universale dell’immagine che oltrepassa le barriere linguistiche

Il Silent Book Contest è il concorso internazionale promosso dal Comune di Mulazzo e dall’Associazione Montereggio Paese dei Librai, membro di I.O.B. International Organisation of Book Towns Italia, con il contributo di Carthusia Edizioni, la collaborazione di Bologna Children’s Book Fair e il patrocinio di IBBY Italia –

L’inaugurazione della mostra è in programma sabato 21 maggio, alle ore 10.30, presso la Scuola Primaria di Pralboino, in Via Fornaci 15.

Perché portare a Pralboino proprio questa mostra?

Ci rispondono le  insegnanti della Scuola primaria di Pralboino:

“Per tre buoni motivi:

  • Il primo perché, in quello che facciamo come educatori, è importante renderci mediatori, farci cioè strumenti a disposizione degli altri, dei bambini, verso la conoscenza di pensieri ed opere di valore. Le opere ( e chi visiterà la mostra potrà constatarlo) sono veramente emozionanti ed introducono a mondi unici dove ciascuno, anche e soprattutto i più piccoli non ancora in grado di leggere, magari stranieri e quindi non alfabetizzati, può trovare e ricostruire la propria versione di una storia narrata unicamente per immagini (educazione all’inclusione).
  • Il secondo motivo sta nel fatto che la fantasia non pone limiti, se la sappiamo ascoltare ed accogliere. Ed il libro senza parole ha una possibilità in più, non definisce con precisione, lascia spazio al lettore, anche e più al lettore bambino.
  • Infine il terzo motivo è strettamente personale. Gli autori sono stati capaci di toccarci il cuore, di farci ritrovare i panni dei bambini che siamo stati.”

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