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Mi scrive Simona7105, femmina, 44 anni, mano destra (recidiva: quarto referto in sei anni).

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Gli anni passano e le caratteristiche di base, rispetto ai precedenti referti, non cambiano , nella sostanzialità (si rimanda alle precedenti analisi).

Ma alcune caratteristiche si sono formate, con lo scorrere degli accadimenti.
Nel momento in cui scriveva, Simona era estremamente cauta nei confronti del prossimo e dell’ambiente, in un contesto di ansia generale.

La maturità, spesso e soprattutto quando si è superata la soglia dei quant’anni, fa questi scherzi: ci si fida di meno, si è meno impulsivi, ma si è anche meno gioiosi, meno spontanei nell’affrontare la vita. Si pensa di più, ci si accorge che il tempo vola e vorremmo afferrare quello che non abbiamo colto negli anni passati.

Confermo cambiamenti, in Simona. Modificazioni all’approccio al vivere. Ma non sono dovute, queste modificazioni, a Simona, bensì a quello che l’ambiente e gli interlocutori hanno buttato addosso a questa Donna, con lo scivolare del tempo.

Risultano, in questa Personalità:

  • Desiderio e ottimale capacità di emergere, di affermarsi.
  • Coscienza del proprio Io e del proprio sapersi parte di un “Tutto” che potrebbe essere decisamente gratificante.
  • Estremo bisogno di libertà di manifestare la propria tenerezza…ma il timore di non essere compresa tarpa le ali. Allora, dopo aver constatato che il muro dell’incomprensione affettiva – da parte degli altri – non lascia breccia, ci si chiede se valga la pena di dare ciò che non si riceve, di esprimere ciò che non viene compreso.
  • E’ un passaggio obbligato, per molte donne. Pericoloso, perché si può instaurare un atteggiamento di “vanificazione” che può portare a stanchezza psicofisica, a somatizzazioni varie ed al non gustamento della vita.

Chiamiamo l’Esistere “viaggio in una valle di lacrime”, ma – in fondo in fondo – quando abbiamo gratificazioni, ad esempio nel lavoro, possiamo comunque dire di non starci poi tanto male.
Se Simona fosse mia figlia (l’età ci sta), le consiglierei di approfondire quella “conflittualità con la figura femminile”, già in precedenza notata. Credo che, sistemata quella, l’orizzonte affettivo potrà schiarirsi agevolmente.

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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