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Cremona – È stato presentato alla stampa Simone Fontecchio, il nuovo arrivo in casa Vanoli Basket, giunto in prestito dall’Olimpia Milano.

Il General Manager biancoblu Andrea Conti l’ha introdotto con queste parole: “Diamo il benvenuto a Simone. Siamo molto contenti di averlo tra di noi. La sua aggiunta al roster è importante perché ci permette rotazioni più profonde, ci porta qualità tecnica e qualità fisica oltre ad aumentare la competitività e il livello dei nostri allenamenti. Simone è un giocatore molto duttile che può ricoprire più ruoli in attacco e che in difesa può marcare tranquillamente anche il quattro avversario. Sono convinto che ci darà molto. Sono stato anch’io giocatore e credo che per lui sia importante ritrovare il campo con continuità, ritrovare minuti e ritrovare soprattutto il piacere di giocare a pallacanestro facendolo con il sorriso e con grande entusiasmo. Cremona non è Milano ma è l’ambiente ideale per ritrovare quella fiducia e quel piacere di stare in campo. Non gli mettiamo alcuna pressione e avrà tutto il tempo necessario per ritrovare il giusto feeling”.

Queste invece le prime parole del nuovo numero tredici biancoblu: “Sono contento di essere qui e per questo ringrazio Andrea e tutta la Vanoli per l’opportunità e ringrazio anche Milano per avermi accontentato concedendomi di venire qui in prestito. Spero di poter dare una mano fin da subito, fin da domenica con Avellino. I nuovi compagni sono stati super, fin dal primo allenamento mi hanno accolto benissimo e di questo sono estremamente felice. Lo scorso anno ho fatto la scelta di andare a Milano perché credo che certe opportunità vadano comunque colte. Ovviamente sapevo che non sarebbe stato facile ma in questo anno e mezzo ho sempre cercato di lavorare duro in palestra e in campo per farmi trovare pronto. Quest’anno ci ho provato fin da subito ma poi la voglia di giocare con continuità ha avuto il sopravvento. Il bilancio di questo anno e mezzo non è però negativo perché questa esperienza mi ha permesso di allenarmi e giocare con grandi giocatori e questo mi ha fatto crescere come persona e come atleta. Il capitolo Milano non è poi assolutamente chiuso perché l’occasione che Cremona mi ha dato mi servirà per rilanciarmi. Sono venuto qui infatti per il bisogno di giocare e per lavorare bene e tanto. L’offerta che mi ha fatto la Vanoli mi è piaciuta fin da subito. Cremona è una squadra che corre molto e che mi piace parecchio. Qui c’è poi la possibilità di lavorare con Meo Sacchetti, che è anche l’allenatore della Nazionale, e questa è certamente la cosa che più mi ha spinto a venire qui. Il coach mi ha chiesto di tornare ad essere un giocatore importante ma soprattutto di diventare un giocatore completo”.

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