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Cremona. Fermiamo le guerre in Medio Oriente! È un appello alla società civile lanciato dalla Tavola della Pace di Cremona, ecco il testo:

“L’attacco missilistico Usa alla Siria è in realtà la dichiarazione di guerra tra Russia e USA più forte dalla fine della guerra fredda ad oggi e rischia di far esplodere nel Mediterraneo un conflitto dagli esiti imprevedibili.

La Siria che dal 2011 subisce una guerra di aggressione da parte di forze interne ed esterne, ora sta diventando il teatro di una spietata politica di potenza che lancia i propri ordigni senza tenere conto dei troppi civili innocenti oppressi e uccisi con ogni mezzo, non ultimo il gas.

Milioni di persone, in tutto il mondo, di tutte le culture e religioni, stanno dicendo: “Basta guerre, basta morti, basta dolore ”. E noi con loro. Bisogna fermare le armi, bloccarne la vendita a chi è in guerra. Ora, subito.

Bisogna rispettare il diritto internazionale: la sola condizione per proteggere la popolazione civile, fermare i massacri, attivare la mediazione tra le parti in conflitto.
Basta rinviare decisioni e responsabilità. Il limite è superato da tempo.

Ora, subito, bisogna aiutare le vittime, curare i feriti, soccorrere chi fugge dall’orrore. Poi bisognerà punire i responsabili, riconoscere alle popolazioni i loro diritti e sostenerle nel percorso democratico, civile, di liberazione.

Noi ci rivolgiamo all’ONU perché si liberi dai veti in cui viene troppo spesso imprigionato e richieda con forza a tutte le parti la cessazione definitiva del ricorso alla violenza delle armi e una soluzione politica del conflitto.

Ci rivolgiamo all’Unione Europea perché intraprenda un’azione politica di pacificazione coerente con principi e valori fissati nel Trattato, nella Carta Europea dei Diritti Umani, negli Accordi e nelle Convenzioni internazionali.

Ci rivolgiamo all’Italia perché si sganci da questa strategia di guerra e non conceda le sue basi alle operazioni militari in Siria per non violare l’Articolo 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Questa è l’ora per l’Italia di avviare una seria politica di pace nel Mediterraneo.

Noi faremo la nostra parte, con le campagne per il disarmo, con gli interventi civili di pace, con la diplomazia dal basso, con il sostegno a chi opera per la pace anche dentro ai conflitti, per dare voce a chi crede ancora nella fratellanza e nella nonviolenza.
Nessuno deve sentirsi impotente.

Questo è il momento per tutti di agire per la pace. Ora, subito.”  La Tavola della Pace di Cremona.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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