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Sirmione del Garda, Brescia – Far riflettere, provocare, emozionare, stupire. L’arte, in ogni sua forma, ha il potere di suscitare sentimenti differenti e trasportare il pubblico in dimensioni parallele attraverso l’utilizzo di mezzi espressivi nuovi, forti e talvolta addirittura dirompenti.

Con questo intento è nata a Sirmione “La mostra con il panorama più bello del mondo”, a cura di Lillo Marciano, un vero e proprio evento di Public Art – inserito nel più ampio progetto triennale di promozione turistica “Sirmione Callas 21-23” – che promuove l’incontro tra la bellezza del paesaggio di Punta Grò e l’arte contemporanea.

Un’esperienza dalle molteplici sfaccettature, da quelle più graffianti a quelle più poetiche, in grado di rivelare una visione capace di valorizzare l’Essere Umano nelle sue complesse relazioni con gli altri Esseri Umani e riportare la natura e la storia al centro della scena.

“Un progetto inedito, affidato alla creatività di Lillo Marciano e dei suoi compagni di viaggio in questo percorso artistico – è il commento di Luisa Lavelli – l’avvio di un itinerario che ancora non sappiamo dove ci porterà. L’obiettivo dei prossimi anni è di svelare ogni angolo del nostro territorio, portando iniziative e manifestazione artistiche un po’ ovunque e mettendo a confronto la natura con la nostra umanità”.

La mostra ha l’obiettivo di far ri-scoprire un luogo ideale che faccia vivere, liberamente e all’aria aperta, momenti creativi e di relazione alle famiglie e ai giovani sirmionesi, oltre a offrire una pausa di ristoro naturalistico con “il panorama più bello del mondo”, alternativo alle attrattive paesaggistiche più conosciute di Sirmione per i turisti itineranti italiani e stranieri.

“Per dialogare creativamente con il luogo, e renderlo per tre mesi uno straordinario spazio espositivo in progress, sono stati coinvolti numerosi street artist, in gran parte di Brescia e di Sirmione, che hanno avuto a disposizione per esprimersi con cromie aggressive, segni distintivi e messaggi graffianti, avanzi di edifici sopravvissuti all’opera distruttrice del tempo e presenti nel meraviglioso sito di Punta Grò” così Lillo Marciano, curatore della mostra.

Oltre alle opere di street art dipinte sui muri, in esposizione manifesti dell’archivio online Steal This Poster e, su rifiuti ingombranti non pericolosi da discarica, combo di stickers da tutto il mondo e opere adesive del Museo Mobile Cavelliniano.

“Un ambiente umano e naturale, la fine di ogni universo mitico” prosegue Lillo Marcaino “Il filo conduttore della mostra è reso più coinvolgente e intrigante dalle installazioni Red Zone di Dorothy Bhawl e Nursery di Anonymos.”.

Infine, in un’ottica globale di valorizzazione del territorio, la mostra proseguirà il suo racconto in altri punti due prestigiosi luoghi sirmionesi: le cantine Cascina Maddalena e Corte Anna infatti ospiteranno parte dell’esposizione e saranno protagoniste, insieme a Punta Grò, della Mostra con il panorama più bello del mondo.