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La Regione Emilia-Romagna ha varato due ordinanze (n. 32 e n. 33 del 28 aprile) che contengono misure per supportare la rinascita dei centri storici e urbani colpiti dal sisma del maggio 2012.

Obiettivo dei provvedimenti è quello di favorire il ripristino delle condizioni di vita, la ripresa delle attività economiche e la riduzione della vulnerabilità in ambiti che abbiano subito danni molto gravi al patrimonio edilizio abitativo, produttivo e per servizi, ai beni culturali e alle infrastrutture attraverso programmi di rigenerazione che si integrino con gli interventi di ricostruzione già in atto.

Le due ordinanze prevedono la possibilità di realizzazione da parte dei Comuni di un Piano organico, importante norma di flessibilità costruita in accordo con i sindaci dei Comuni coinvolti e la possibilità di recuperare anche gli immobili di proprietari che non intendono farlo attraverso la vendita e successiva destinazione all’affitto in modo da raggiungere il duplice risultato di ricostruire e aumentare l’offerta di alloggi in locazione rivitalizzando i centri storici.

Oltre a questi provvedimenti, la Giunta regionale ha approvato una misura per la “città pubblica”, mettendo a disposizione dell’area colpita dal sisma ulteriori 11 milioni di euro per integrare i piani di rivitalizzazione con interventi destinati a completare operazioni anche nelle parti non destinatarie di contributi per la ricostruzione.