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Genova. Slow Fish la manifestazione biennale dedicata a tutti gli ecosistemi legati all’acqua e ai loro abitanti, ci aspetta anche in questo 2021 con un mese di appuntamenti digitali a partire da giugno e con quattro giorni da vivere in presenza e in sicurezza nel centro storico di Genova dall’1 al 4 luglio.

Giunta al traguardo della decima edizione, Slow Fish 2021 è stata fortemente voluta dagli organizzatori, Slow Food e Regione Liguria ,in primis che hanno scommesso su una delle primissime manifestazioni in presenza a livello nazionale. Un segnale di ottimismo e di ripartenza lanciato a tutti i soggetti legati a questo evento e a ciò che esso rappresenta. Innanzitutto il mondo della piccola pesca italiano e la rete Slow Fish a livello internazionale che si riconosce nella visione di Slow Food, ma anche la ristorazione e l’ospitalità alberghiera, tra le più colpite dalla crisi innescata dalla pandemia.

Come sempre il cuore di Slow Fish lega la sua anima più gastronomica all’educazione dei cittadini di tutte le età, proponendo quest’anno una narrazione incentrata sulle connessioni tra tutti i soggetti coinvolti nei Cicli dell’acqua, partendo proprio dalle buone pratiche delle comunità che hanno saputo adattarsi ai cambiamenti degli ecosistemi.
Una manifestazione dal programma ricco e articolato che offre molteplici occasioni di partecipazione, dove ognuno può trovare il format più ad atto ai propri interessi e alle proprie
esigenze.

Ecco le tappe principali da segnalare:

I food talk Pesci fuor d’acqua , oltre alle conferenze internazionali, che affronteranno temi di attualità. Mentre da Levante a Ponente la Liguria si anima di eventi fisici diffusi, organizzati in collaborazione con la rete territoriale di Slow Food Liguria: ecco allora che i cuochi liguri propongono piatti ad hoc legati alla campagna Slow Fish, i produttori dei Presìdi Slow Food liguri aprono le porte delle loro aziende ai visitatori nell’ultimo week end di giugno, sabato 26 e domenica 27; mentre il sistema turistico regionale arricchisce il programma con tour guidati nei borghi e visite nelle città.

Dall’1 al 4 luglio nel centro storico di Genova ritroviamo la manifestazione a cui siamo affezionati con gli espositori, le aree istituzionali regionali che presentano le migliori esperienze del proprio territorio insieme a ristoratori e pescatori. Inoltre, quest’anno Genova è il punto di riferimento per tutti i soci italiani. Infatti il 3 e 4 luglio si svolge il Congresso nazionale di Slow Food Italia.

Slow Fish 2021 è il calendario di appuntamenti fruibili gratuitamente online a partire dai primi di giugno: un mese in cui tutti gli appassionati gastronomi ed ecologisti che vogliono capire quali conseguenze genera il modo in cui ci rapportiamo al nostro cibo come lo produciamo, lo distribuiamo, lo scegliamo, lo consumiamo, possono accedere al programma digitale della piattaforma www.slowfish.it

Dal 16 giugno tre appuntamenti affrontano Il pesce ai tempi del Covid, analizzando i
cambiamenti nelle abitudini alimentari e i gusti degli italiani. Al mercato ittico il pescato locale o del Mediterraneo oscilla fra il 25/30%, mentre il resto è importato. Durante il 2020 la chiusura delle attività di ristorazione ha avuto ripercussioni sulla pesca locale e su tutto il mercato del fresco, riducendo l’attività costiera in Italia e in Europa; d’altra parte abbiamo assistito a un maggiore successo dei prodotti surgelati, congelati o lavorati provenienti dalla pesca industriale o dall’acquacoltura. Se la riduzione dell’attività della pesca costiera ha potuto dare un po’ di tregua alla biodiversità delle coste mediterranee, mettendo però in ulteriore crisi i piccoli pescatori, non si può dire altrettanto di quella industriale, visto l’aumento rilevato dei prodotti di surgelazione.

L’inquinamento da plastiche in mare è purtroppo un tema ricorrente a Slow Fish, e anche quest’anno ne parlano nel webinar Classificazione residui marini: come il pescatore può
smaltire i residui pescati in mare? in programma il 21 giugno.

Di cambiamento climatico nel Mediterraneo e dei suoi effetti sugli ecosistemi si parla invece il 28 giugno. Il clima sta cambiando. Il 30 giugno è la volta di Foodnected , un progetto finanziato dalla Fondazione MAVA che guarda ai paesi del Mediterraneo e intende riunire agricoltori, pescatori, produttori e consumatori, condividendo un codice etico e attività di sensibilizzazione sulle implicazioni ambientali e sociali del modo in cui il cibo viene prodotto e consumato, all’insegna della tutela degli ecosistemi locali. In questo appuntamento si presentano le linee guida alla base delle attività del progetto. Poi laboratori e molto altro nel programma 2021.

In fine dal 1° al 4 luglio al Porto Antico di Genova, il pubblico potrà tornare a visitare la manifestazione nella tradizionale modalità fieristica con gli espositori e le aree istituzionali regionali che presentano le migliori esperienze del proprio territorio insieme a ristoratori e pescatori.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.