Tempo di lettura: 3 minuti

Bologna. Dal cappello magico di Slow Food ecco che appare la prima edizione Slow Wine Fair, la ricetta è la stessa da sempre: buono, pulito e giusto. Dal 27 al 29 marzo a BolognaFiere 500 cantine espositrici per una tre giorni di incontri, degustazioni e masterclass. Attesi migliaia di visitatori, professionisti dell’horeca e centinaia di delegati della Slow Wine Coalition dall’Italia e dall’estero. Le tre giornate saranno precedute da tre convegni internazionali online il 22, 23 e 24 marzo. Sana Slow Wine Fair nasce dal connubio tra la trentennale esperienza di BolognaFiere nel mondo del biologico con il Salone Internazionale SANA e lo storico impegno di Slow Food sui temi della biodiversità e della sostenibilità ambientale. La Fiera di Bologna vuole diventare dunque il punto di riferimento per vignaioli e professionisti, importatori, distributori, ristoratori, sommelier, comunicatori, ma anche per migliaia di appassionati che si riconoscono nei princìpi espressi dal Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto.

Tre giorni di convegni online aperti a tutti e altri tre giorni in presenza a BolognaFiere con incontri, degustazioni e masterclass in programma. Il successo della prima edizione di Sana Slow Wine Fair è confermato dalla partecipazione di quasi 500 produttori, provenienti da 18 Paesi che, in piena sicurezza, espongono le loro etichette e incontrano migliaia di operatori del settore.Sana Slow Wine Fair si apre con un’anteprima di tre convegni internazionali online il 22, 23 e 24 marzo per consentire la più ampia partecipazione possibile del pubblico e il confronto con il maggior numero di delegati dall’Italia e dall’estero. Incentrati intorno ai tre pilastri del Manifesto Slow Food, sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e crescita sociale e culturale delle campagne, avviano un dibattito fondamentale per chi crede che il vino abbia un ruolo centrale nel tracciare i contorni delle politiche agricole, alimentari, ambientali, sociali. Il Manifesto e l’approccio di Slow Food al vino, reso ancor più tangibile a partire dal 2011 con la nascita della Guida Slow Wine e i progetti a essa collegati, nascono dalla consapevolezza che il valore del vino non possa essere più solo quello edonistico legato al piacere della degustazione.

Il via ufficiale di Sana Slow Wine Fair è previsto domenica 27 marzo in presenza a BolognaFiere. Ad aprire la manifestazione del vino buono, pulito e giusto un’assemblea plenaria in cui sono rielaborati in un documento unico i temi discussi durante gli incontri online, sintesi della rivoluzione nel mondo del vino che la Slow Wine Coalition desidera portare avanti.I tre giorni di manifestazione sono riservati agli operatori del canale horeca. La giornata di domenica è aperta a tutti gli appassionati, che potranno accedere anche lunedì e martedì, iscrivendosi a una masterclass.

Sana Slow Wine Fair 2022 è possibile grazie al supporto di moltissime realtà, pubbliche e private, che credono in questo progetto. Nove appuntamenti imperdibili pensati per i professionisti del vino e gli appassionati, per scoprire, in un viaggio intorno al mondo, alcune delle denominazioni più prestigiose. Dalla Champagne alla Côte-de-Nuits, passando da Bordeaux, Montepulciano e dalla Germania, per poi volare Oltreoceano in America Latina e approdare infine in Estremo Oriente con i vini cinesi.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.