Ci sono nella Top 10: Mantova 4° posto, Brescia al 7° posto, Bergamo al 8° posto e Ferrara alla 10 posizione nella classifica della 109 città indagate nella quinta edizione dello Smart City Index, con un focus sulla sostenibilità delle infrastrutture urbane. Il risultato è che ci sono città sempre più sostenibili, ma aumenta il divario tra Nord e Sud.

  • Trento è la città più sostenibile d’Italia (per trasporti, energia e ambiente), seguita da Torino (2a), Bologna (3a), Mantova (4a) e Milano (5a)
  • Le città metropolitane del Nord ai primi posti. Nella top 20 anche 12 città medie (Bolzano, Brescia, Bergamo, Pordenone e Ferrara)
  • Mobilità condivisa: Milano è la prima città italiana per sharing mobility (+3.000 auto e 4.800 biciclette a fine 2019)
  • Triplicate negli ultimi 4 anni le auto elettriche ed ibride (+259% dal 2016)
  • Variazione del parco circolante: dal 2002 al 2018 diminuiscono i veicoli nelle città metropolitane (Milano ne conta oltre 100.000 in meno)

Trento è la città con le infrastrutture più sostenibili, seguita da Torino, al secondo posto, e da Bologna, al terzo. È quanto emerge dalla quinta edizione dello Smart City Index di EY, che analizza le 109 città capoluogo italiane, classificando il loro sviluppo in termini di reti e infrastrutture e misurando la loro capacità di innovare e offrire servizi di qualità ai propri cittadini. In particolare, i primi dati del rapporto 2020 analizzano il tema della sostenibilità urbana, prendendo in considerazione quanto le infrastrutture delle città sono smart nelle diverse componenti del trasporto, dell’energia e dell’ambiente (acqua, verde e rifiuti).

Dal report di EY emerge che ben 3 città metropolitane sono presenti nella top 5, ma anche le città medie occupano in maniera preponderante la classifica, con 12 città nella top 20. Al primo posto nella classifica Trento, che primeggia per trasporti, energia e ambiente; invece Mantova, al 4° posto, è la città più sostenibile tra quelle con una popolazione inferiore agli 80.000 abitanti.

Il grado di equilibrio tra mobilità, energia e ambiente è perfetto in quasi tutte le prime 7 città (Trento, Torino, Bologna, Mantova, Milano, Bolzano, e Brescia) che di fatto occupano le prime posizioni in tutte le classifiche parziali, segnale che riescono a portare avanti i loro investimenti infrastrutturali in sostenibilità in maniera omogena sui vari fronti. Maggiore variabilità mostrano le altre città emiliane presenti in classifica dopo Bologna (che è molto equilibrata), mentre le città lombarde mostrano in generale una performance leggermente peggiore nell’area “Ambiente Sostenibile”. In generale però le prime 19 città rientrano sempre nelle prime 20 in tutte le classifiche parziali, solo Firenze esce dalla top 20 nella Mobilità sostenibile (ma è comunque al 25° posto).

Tutti gli indicatori relativi alla mobilità sostenibile, che comprende mobilità elettrica, mobilità “lenta” o “dolce”, cioè ciclabile e pedonale, e mobilità condivisa, mostrano un costante aumento negli ultimi 6 anni. In particolare, la mobilità elettrica è l’ambito che ha registrato gli incrementi più significativi: le colonnine di ricarica nei comuni mostrano dei tassi di raddoppio ogni due anni negli ultimi quattro anni (+92% negli ultimi due anni), e sono quindi più che quadruplicate dal 2014 (+357%). Anche le auto elettriche ed ibride aumentano a tassi importanti, essendo più che triplicate negli ultimi 4 anni (+259% dal 2016). Da segnalare che le città mettono in campo iniziative per incentivare il parco auto meno inquinante, come la possibilità per le auto elettriche di accedere alle ZTL oppure di non pagare la sosta nelle strisce blu.