Se ti sei cacciato nei guai in montagna per imprudenza o negligenza ti può costare caro! In Lombardia sta entrando in vigore una legge per la quale se fai una chiamata al soccorso alpino, senza stretta necessità di essere soccorso, ti saranno addebitate parte delle spese. Da pochi giorni in Regione Lombardia è stata discussa la legge per regolamentare il soccorso alpino, che affianca la Lombardia al Veneto, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, dove la norma è già in vigore.

Un soccorso non si nega a nessuno, compresi imprudenti e tutti coloro che si avventurano in montagna senza un’adeguata preparazione, inesperienza o attrezzatura inadatta. Ma il ticket per la chiamata potrebbe essere salato, un’altra esperienza da non dimenticare, anzi da pagare. Quindi da quando la legge entrerà in vigore sulle montagne lombarde se la chiamata al soccorso non sarò classificata come intervento sanitario o un urgenza che non dipende dalla vittima, quindi da cause banali per far decollare l’elicottero e i componenti delle squadre di soccorso, le spese saranno addebitate allo sprovveduto pericolante.soccorso

Sino ad ora la chiamata al 118, in Lombardia, era a totale carico del servizio sanitario nazionale, fatto escluso per le regioni come Veneto, Valle d’Aosta e Trentino dove da anni la norma è entrata in vigore, cioè il pagamento del soccorso alpino nei casi di non necessità, imprudenza o negligenza da parte della persona soccorsa.

La montagna è da sempre un luogo dove l’uomo si avventura per mettersi in gioco, per scoprire i propri limiti, per affrontare difficoltà alpinistiche o anche solo per un escursione, ma tutto questo deve essere ponderato ed ognuno è chiamato ad essere cosciente della personale preparazione ed esperienza per affrontare il rischio. Altrimenti si rischia seriamente di mettere in gioco la vita degli altri, dei soccorritori in primis che in molti casi intervengono in condizioni di estrema pericolosità. Poi c’è da mettere in conto che le spese del 118 sono a carico di tutti i contribuenti.montagna112

Negli ultimi tempi, e non solo in inverno con la neve, i componenti del soccorso alpino sono chiamati ad un numero sempre crescente di interventi, con picchi che sono passati dai 5.000 circa del 2009 al 8500 circa del 2011, di cui il 70% circa erano persone illese o leggermente ferite. In tutti i casi gli uomini del soccorso hanno messo a repentaglio la propria vita e l’elicottero ha volato per ore. Le spese per una chiamata per impudenza o, come è successo in alcuni casi, “tanto è gratis”, ora possono essere veramente costose, da ticket di 700-800 euro ad una spesa per l’elicottero da 90 a 500 euro al minuto, come nei casi delle regioni che già applicano la legge.

Quindi attenzione! Non a chiamare il soccorso che è sempre pronto ad intervenire, ma ad affrontare la montagna con impudenza, senza aver consultato meteo o persone esperte (CAI e Guide Alpine), essersi procurati la giusta attrezzatura o andare oltre i propri limiti senza la giusta competenza. Per tutto il resto la montagna rimane il luogo simbolo dell’avventura e la associazioni, come il CAI, offrono assicurazioni che con poca spesa annuale coprono gran parte delle spese in caso di soccorso.

 

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.