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California, gennaio 2019 – Se vi piace mangiare, se non avete paura di sperimentare, se siete pronti a ogni tipo di sapore, se aprite le porte alla cucina internazionale, Los Angeles è la città che fa per voi.

La scena del cibo a Los Angeles è satura di infinite scelte ed è in grado soddisfare una miriade di gusti e budget, dalla cucina raffinata ai piccoli furgoni lungo le strade.

Mangiare fuori può essere fatto in base ai quartieri o alle preferenze etniche: Chinatown per il cinese, Koreatown per il coreano e Boyle Heights per il messicano (completo di gruppi Mariachi). Ed è solo un assaggio questo.

Passione Tacos
Passione Tacos

Ma se vi piace la cucina intesa non solo come gusto del palato ma anche come cibo per l’anima, occasione per penetrare tradizioni culinarie diverse e immergersi in altre culture, a Los Angeles dovete farvi accompagnare da Jonathan Gold, primo e forse unico giornalista ad aver vinto un Pulitzer per la critica a un ristorante (nel 2007), protagonista di un gustoso documentario che vi porta in giro per la Los Angeles più vera (City of Gold) e autore di alcuni libri imperdibili fra cui Where to eat in the real Los Angeles.

Come Raymond Chandler e Charles Bukowski prima di lui, Jonathan Gold, fino alla scorsa estate (è morto nel luglio 2018 per un cancro al pancreas; aveva solo 57 anni) ha raccontato una Los Angeles al di sopra di ogni immaginazione.

In trent’anni di onorata carriera, Gold ha attraversato una vasta rete di autostrade e strade più piccole e spesso sconosciute per cercare i piatti più rari della California meridionale, cambiando per sempre il modo in cui la gente vedeva la città degli angeli.

Gold era un vero figlio di Los Angeles e scrivendo per il Los Angeles Times e di LA Weekly ha abbracciato la diversità della città come pochi avevano fatto prima di lui.

Jonathan Gold
Jonathan Gold

Se LA prima era solo una città di sogni, cinema, starlet e altissime palme, grazie a Gold si è trasformata in un luogo dalla bella cucina.

La vera passione di Gold, giorno dopo giorno, è stata quella di scovare ristoranti di tutti i tipi a Los Angeles che rappresentassero la vivacità culturale della città.

In più di un migliaio di recensioni pubblicate dagli anni ’80 fino alla scorso estate, Gold ha scritto di bistrot, camion nomadi di taco, vapori xiao, pizzerie postmoderne, delicatessen vintage, gelaterie romane, porridge coreani, venditori di noodle fatti a mano, negozi di panini realizzati da mani iraniane, bistecche vegane per hot dog, banconi di degustazione iper-stagionali alla francese e chioschi di Hollywood.

A Los Angeles una superba cucina cinese

Attraversare Los Angeles assieme a Jonathan Gold e fermarsi qui e là a mangiare, significa condividere il fatto di quanto il cibo sia una via d’accesso alla gente e quanto il cibo possa davvero definire una comunità.

Non sarà difficile, quindi, entrare in un ristorante importante o fermarsi a un’umile baracca di tacos e vedere fuori, ben incorniciata e in bella mostra, la recensione di Gold.

Grazie a lui oggi Los Angeles è davvero una gustosa città.

 

 

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Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

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