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California, gennaio 2019 – Lasciatemelo dire: Malibù e Venice Beach sono state entrambe una delusione. Certo grande mare, anzi oceano, grande spiaggia, gabbiani, delfini sotto riva, surfisti in attesa dell’onda, respiro di immenso.

Ma se Los Angeles mi ha entusiasmato, le sue spiagge mi hanno deluso. Meglio forse proseguire lungo la costa, sulla mitica Pacific Coast Highway, quindi verso Big Sur per respirare davvero la grandiosità dell’oceano e lasciarsi alle spalle certa ineleganza americana che in alcuni luoghi è stata in grado perfino di piegare  ai suoi voleri la forza interiore di una prorompente natura.

L’unica cosa positiva è che Malibù e Venice Beach sono a 30/40 minuti dalla città e offrono l’occasione per sdraiarsi un po’ al sole o fare un bagno oceanico, stando attenti alle onde e al loro malefico risucchio (insomma il Pacifico non è l’Adriatico e neppure il Tirreno e neanche l’Egeo).

E se proprio vogliamo trovarci qualche cosa d’altro di positivo, beh, è a Venice Beach che furono fondati i Doors. Quindi, onore al merito a questa falsa Venezia voluta nei primi anni del Novecento da Abbot Kinney sul modello della Serenissima, con tanto di canali, gondole e gondolieri annessi.

La speranza di Kinney è che Venice diventasse un importante centro di turismo e divertimento. Gli riuscì per un breve periodo, poi con la scoperta del petrolio, l’ inquinamento dei canali e la loro asfaltatura (alcuni però ci sono ancora, ponticelli compresi) fecero precipitare la situazione.

Il colpo finale fu un grande incendio che distrusse completamente il molo e altri edifici. Iniziò qui il suo degrado che lo trasformò in luogo di spaccio e delinquenza.

Solo negli anni Ottanta l’amministrazione di Los Angeles ha cominciato a recuperare la zona che da quartiere degradato si è trasformato in un luogo di residenza molto ambito, ma ancora piuttosto trasandato e decisamente poco elegante.

Da vedere, oltre alla grande spiaggia (il tramonto sull’oceano non va perso), la Muscle Beach (dove ogni tanto di allenava anche Silvester Stallone e che ancora oggi sfoggia uomini da impensabili muscoli), le assurde abitazioni lungo i canali e, soprattutto, la stravagante casa a forma di binocolo dell’architetto Frank Gehry.

Incontri a Muscle Beach
Incontri a Muscle Beach

Dall’altra parte, sull’oceano di Malibù, due segnalazioni oltre alla passeggiata lungo la spiaggia e il classico Pier: Villa Getty (nucleo originario del Getty Museum; l’entrata è gratuita ma è meglio prenotare) e qualche baracca lungo la strada per gustare pesce californiano in salsa ovviamente messicana (il Malibù see food è ottimo).

Non aspettatevi grandi case da star lungo la spiaggia. Le dimore grandiose, quelle vere, stanno all’interno di Malibù e difficilmente si vedono. Abitano qui, fra queste colline con vista sull’oceano, la modella Bella Hadid, Kim Kardashian, l’attore Orlando BloomCher e Lady Gaga.

A rischiare il peggio sono proprio state le loro case, lo scorso novembre, quando l’ennesimo incendio dopo un’estate secca e ardente le ha circondate dalle fiamme. Percorrendo le colline, i segni della devastazione sono evidenti e l’entroterra di Malibù oggi è un luogo ferito nell’anima e nel corpo.

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Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

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