In questo momento, strozzato dalla pandemia, non ci resta che sognare, fare progetti, rimandare al futuro, sperando che arrivi al più presto, per poter tornare ad una vita “normale”, muoversi, stare insieme, viaggiare, magari con un occhio più attento al Bel Paese e alle sue uniche peculiarità, bellezze e diversità culturali.

Il 2021, c’è da scommetterci, sarà l’anno del turismo rurale e dei piccoli borghi, un’occasione per riscoprire le destinazioni meno conosciute del nostra bella Italia o per approcciarsi ai luoghi più blasonati attraverso percorsi alternativi, idealmente di turismo lento.
Dietro ogni territorio ci sono storie, tradizioni gastronomiche, sapori e pratiche artigianali, preservati da donne e uomini che hanno costruito nei secoli identità e culture. Ogni tradizione gastronomica può diventare un’esperienza turistica unica.Località rurali, piccoli borghi ed esperienze di visita di qualità per scoprire il patrimonio gastronomico, culturale e sociale italiano Slow Food Travel, nato in seno e con la filosofia di Slow Food, propone destinazioni dove sperimentare un nuovo modello di viaggio, fatto di incontri e scambi con agricoltori, artigiani, ristoratori e albergatori, per conoscere attraverso esperienze turistiche di alta qualità il patrimonio gastronomico, culturale e sociale di un territorio.

Nascono in questi giorni, oltre a quelli già rodati, nuovi itinerari Slow Food in altrettante regioni del centro e del sud Italia: la Costa d’Amalfi in Campania, Torre Guaceto e il Parco delle Dune Costiere in Puglia, la Transameria in Umbria, Gran Sasso, castelli e orizzonti in Abruzzo, i Monti Lepini in Lazio, e il Valdarno Superiore in Toscana.Grazie al contributo del progetto Slow Food in Azione, per ciascun itinerario, Slow Food segnala al viaggiatore curioso e attento alcuni tra i migliori produttori, ristoratori e albergatori, selezionati secondo le linee guida di Slow Food Travel, per assicurare un’esperienza di viaggio buona, pulita e giusta alla scoperta di patrimoni gastronomici unici e dei progetti Slow Food a salvaguardia della biodiversità.

Slow Food Travel è un Progetto di Slow Food che offre ai territori la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità come destinazione gastronomica di qualità, nel rispetto di rigorose linee guida e della filosofia Slow Food, attraverso la costruzione di alleanze e di esperienze che valorizzano al meglio il patrimonio gastronomico locale.

Scopri le destinazioni Slow Food Travel già attive.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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