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Altromercato – Nonsolonoi lancia nelle tre settimane dal 24 ottobre al 14 novembre il Solidale Italiano, presso le botteghe i prodotti da agricoltura solidale e sostenibile nostrana, coltivati sui terreni liberi dalla mafia, dallo sfruttamento e dal caporalato. Il manifesto dell’iniziativa titola “promuoviamo tutte le forme dell’amore” alludendo a pomodori e pasta, affermando anche in Italia un modello di sviluppo che mette al centro le persone, basato su equità, sostenibilità e solidarietà facendo crescere iniziative locali esistenti nell’ambito dell’agricoltura sostenibile, della cooperazione sociale e dell’economia carceraria, attive in aree problematiche del Paese, nel pieno rispetto dei principi del commercio equo.solidale italiano

Tutti conosciamo l’impegno che Altromercato ha messo in atto per far crescere cooperative e comunità di contadini e di artigiani, molte di loro donne, del sud del Mondo, creando un giro d’affari mondiale e un modello di sviluppo e mercato sostenibile che rispettasse  principalmente i produttori e non i guadagni.
Ma Contadini e artigiani subiscono oggi una crisi epocale in tutto il mondo, che non fa sconti nemmeno in Italia.

Nasce il Solidale Italiano  un progetto che muove dal presupposto che le preziose esperienze accumulate dal commercio equo e solidale in 25 anni di storia possano oggi essere utilmente impiegate anche al servizio degli attori più sofferenti dell’economia contadina e artigianale nazionale. Esiste infatti anche da noi un gran numero di piccole e medie realtà capaci di produzioni buone, utili e giuste, che richiedono un forte sostegno sul piano distributivo e commerciale. Un sostegno che le reti del commercio equo e solidale possono e vogliono offrire.Italy, Verona, Gian Domenico Cortiana e Mirko Taverani

Il progetto Solidale Italiano nasce con questo fine: sostenere i prodotti contadini e artigiani italiani grazie a sistemi di acquisto –quali sono appunto quelli del commercio equo e solidale- orientati a remunerare dignitosamente il lavoro, a rafforzare le relazioni di fiducia comunitarie e a incoraggiare la cura dei suoli attraverso metodi agricoli sostenibili. Decliniamo così nel contesto italiano l’appello che José Graziano da Silva, Presidente della FAO, ha recentemente rivolto a favore di tutti i piccoli produttori del mondo: “il nostro futuro –egli ha affermato- dipende da un’agricoltura e da sistemi del cibo che devono essere equi, sostenibili ed efficienti. I piccoli contadini, gli indigeni, pescatori e pastori sono quelli che rispettano queste tre qualità. Dobbiamo aiutarli a sfruttare completamente questo potenziale”.

La campagna promozionale sino al 14 novembre vuol essere una vetrina per i prodotti da agricoltura sostenibile da dove nascono e crescono prodotti d’eccellenza, biologici e biodiversi, che oltre al valore della produzione hanno in sé il valore aggiunto della lotta, della libertà e del rispetto di chi coltiva la terra. Quelli delle buone pratiche.solidale italiano 1

E non solo, dentro c’è la garanzia di qualità del prodotto, coltivato secondo natura, senza concimi chimici, diserbanti o altro. Portano sulle nostre tavole prodotti sani per la nostra salute, che forse hanno un prezzo leggermente maggiore. Ma c’è da mettere in conto, anzi nel carrello della spesa, l’attenzione allo spreco che nei prodotti alimentari raggiunge cifre che molte volte supera il 40%. Nella “nostra” pattumiera finisce cibo di bassa qualità acquistato a prezzi concorrenziali, senza tener conto dello speco esagerato della grande distribuzione organizzata, se non addirittura degli stessi produttori su grande scala.

Tra le novità vi si trovano i prodotti da economia carceraria che uniscono all’attenzione per le materie prime e alla lavorazione, una particolare attenzione al percorso personale di chi crea questi prodotti. Sono realizzati da realtà che operano con o all’interno dei luoghi di reclusione in Italia e offrono, attraverso una formazione e un lavoro qualificato e retribuito, una possibilità di riscatto a chi li realizza.
Anche quest’anno testimonial dell’iniziativa sarà la pasta al pomodoro, come piatto base della cucina italiana; il massimo dell’italianità.

Dal 24 ottobre al 14 novembre all’acquisto di prodotti a marchio Solidale Italiano Altromercato si avrà diritto ad un omaggio: un pacco di pasta di farro bio.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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