Bologna. Il Padiglione de l’Esprit Nouveau presenta Solo Figli, mostra collettiva che indaga la dimensione oggettuale della scultura di piccolo formato in stretta relazione con lo spazio che la ospita, a cura di Sergia Avveduti e Irene Guzman, con la partecipazione degli studenti del corso di Didattica dell’arte e mediazione culturale del patrimonio artistico dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

solo figli guzman2All’interno di questo edificio straordinario, progettato da Le Corbusier in occasione dell’Exposition International des Arts Décoratifs di Parigi del 1925 e ricostruito nel 1977 di fronte all’ingresso principale di Bologna Fiere, l’esposizione intende dare voce a trentatrè piccole, in certi casi inedite o per meglio dire neonate, opere d’arte.

Le sculture di piccolo formato si presentano dunque come costruzioni minime, capaci di interagire facilmente con l’idea architettonica e ideale dello spazio che ora abitano. Quest’ultimo diventa uno scenario scandito da un gruppo di elementi tridimensionali molto diversi tra loro, in alcuni casi dissonanti, ognuno dei quali mantiene un forte legame con la funzionalità degli ambienti: qui, tra gli indizi del tempo e caricate dal fascino della memoria immaginativa del luogo, le opere risultano come trasfigurate in “souvenirs” di viaggio, estremamente fragili e preziosi.

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