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Mi avvicino al solstizio d’estate sempre con po’ di malinconia. Per vederla con il bicchiere mezzo vuoto, da oggi la notte si riprenderà lo spazio. Piano piano, minuto dopo minuto, fino al portarci alla notte più lunga del 21 dicembre.

Poca voglia di festeggiare. Preferisco l’ascesa verso la luce che la discesa verso il buio. Forse potrei cambiare emisfero ogni sei mesi.

Detto questo godiamoci questa lunghissima giornata.

Il Solstizio d’estate quest’anno avverrà alle 17:54, in ritardo di circa sei ore rispetto all’anno precedente. Ma è così che avviene, ogni anno, a causa della processione degli equinozi, cioè lo spostamento dell’asse attorno al quale la Terra compie la propria rotazione giornaliera. E’ per risolvere questo ritardo annuale che è stato introdotto l’anno bisestile, che cade ogni quattro anni, allungando febbraio di un altro giorno rispetto ai soliti 28.

Oggi con il raggiungimento del solstizio d’estate, il sole è allo Zenit ai Tropici e regala la lunghezza massima del giorno nel nostro emisfero, proprio a causa del fatto che in quel giorno il Sole raggiunge l’altezza massima possibile sull’orizzonte.

Nell’emisfero boreale (il nostro) il sole sorgerà alle 5.36 e tramonterà alle 20.51, restando in cielo per 15 ore e 15 minuti.

il Sole non tramonterà, rimanendo sempre sopra l’orizzonte. Ma anche a Tromso, nord della Norvegia, capitale dell’Artico, bisognerà tirare le tende per difendersi dal sole di mezzanotte e a San Pietroburgo, in Russia, sarà l’apice della mitiche e cortissime “notti bianche”.

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La Redazione
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