Ad oggi sono 4.978 i contratti di rete registrati presso le Camere di Commercio e coinvolgono oltre 30.000 imprese su tutto il territorio nazionale. Questi i dati forniti dal Riepilogo sui contratti di Rete di Infocamere aggiornati allo scorso 3 ottobre.

L’interesse per lo strumento del contratto di rete si è dimostrano stabile nel tempo, facendo registrare ad oggi un trend in continua crescita.

Con il contratto di rete due o più imprese si obbligano ad esercitare in comune una o più attività economiche rientranti nei rispettivi oggetti sociali allo scopo di accrescere la reciproca capacità innovativa e la competitività sul mercato, pur mantenendo la propria indipendenza.

Le aggregazioni possono essere finalizzate ad esempio all’allargamento del mercato (penetrazione commerciale all’estero), al miglioramento logistico e organizzativo, allo sviluppo di nuovi processi e/o prodotti (condivisione dei costi di ricerca) o alla creazione e/o il consolidamento di marchi e brand territoriali.

Le PMI che scelgono di partecipare ad una rete acquisiscono inoltre maggiore forza contrattuale nei confronti dei terzi (quali ad esempio, banche, fornitori, committenti).

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