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Villa Carcina, Brescia. Due donne, stessa età, stesse storie, origini diverse. Una sta per andarsene, deve andarsene, non ha più altra scelta, è italiana. L’altra resterà lì, dove è nata, dove sono seppelliti i suoi antenati, nell’unica terra che conosce, è slava. Si sono incontrate molti anni fa, e si sono sentite subito vicine: un marito, dei figli piccoli.

Stessi desideri. Una vita felice, una famiglia felice, cibo a sufficienza. Due donne che si incontrano sullo sfondo della Storia, quella che lascia il segno, quella che decide per te. Attraverso il loro dialogo emergeranno i fatti salienti che portarono ai massacri delle Foibe, all’esodo Istriano, alla nascita della Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia.

In occasione del Giorno del Ricordo che si celebra il 10 febbraio, e che annualmente commemora “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Giovedì 15 febbraio all’auditorium di via Roma, gli Assessorati alla Cultura ed alla Pubblica Istruzione del Comune di Villa Carcina propongono alle ore 20.30 lo spettacolo teatrale “Sorelle: una storia per ricordare la tragedia delle Foibe”, di Alessandra Domeneghini con Anna Teotti e Francesca Cecala. Regia di Sergio Mascherpa.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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