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La splendida notizia di apertura è che Piccolo Parallelo non ci ha abbandonati! Nella valle del fiume Oglio e non solo, Cecchi-Zappalaglio anime vibranti di Piccolo Parallelo, hanno in quarant’anni arricchito di cultura il territorio, sapendosi rinnovare e rinnovarsi, in anni e anni di teatro hanno illuminato i paesaggi e donato armonie alla gente che affollava gli eventi. Hanno placato la sete di cultura coltivata nell’animo, con la caparbia ostinazione che frantuma gli ostacoli.

Voci, paesaggi, musiche, pensieri interpretati nell’immortale meraviglia del palcoscenico, con lo stupore e la meraviglia, in una variegata scenografia fatta di teatri, terra, sassi e acqua. Al centro scorre il fiume, piccolo parallelo della pianura.

Come due geniali prestigiatori Cecchi e Zappalaglio tolgono dal cappello una nuova rassegna: Soste Vaganti, tre mesi, da settembre a novembre, tra teatro, docu/film, laboratori e concerti. Il programma prevede 17 iniziative: 8 spettacoli teatrali (di cui 4 all’aperto nei boschi), 5 docu/film, 1 Laboratori didattici per bambini, 1 concerto, 1 conferenza, 1 laboratorio teatrale continuativo per adulti. 17 soste per reincontrare un pubblico disperso. Vagando alla ricerca di un nuovo pubblico e nuove istanze. Nella rassegna debutterà anche il nuovo spettaoclo di Enzo Cecchi “Penelope non aspetta più”.

Eco la presentazione di Soste Vaganti e alcune riflessioni da Piccolo Parallelo:

“Dal 1981, da 40 anni non ci piace stare fermi. Sarà l’età, la necessità, sarà la voglia di vedere come ci ha cambiati questa pandemia ma proprio non ce la facciamo a stare fermi. Cosi chiusa la ventennale esperienza di Odissea – festival della valle dell’Oglio, in collaborazione con alcuni partner storici ci rimettiamo in cammino.

Soste Vaganti è la “naturale” evoluzione del ventennale (2001/2020) ODISSEA. Per 20 anni questo Festival è stato dedicato alla scoperta e alla valorizzazione di quella parte della Lombardia allora dimenticata, “sdraiata” sulle sponde del Fiume Oglio fra le Province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova. La definizione “Valle dell’Oglio” compare per la prima volta con il nostro Festival ed ora, consegnato alla storia, è un marchio identificativo dei questo territorio. L’imprevisto COVID nel 2020 e le normative antipandemia già ci avevano obbligato a spostare la programmazione del Festival e a piegarci all’imprevedibile. La persistenza di questo stato d’allerta anche nel 2021 ci ha imposto un ripensamento nel modo e nella della tipologia di manifestazione.

Salvaguardando però quella qualità artistica che ha sempre contraddistinto il Festival. Non più Odissee sfinenti consumate in un mese, ci rimettiamo in cammino lentamente, vagando, sostando, guardandoci in giro sperando di reincontrarvi nuovamente vitali e desideranti.

Soste Vaganti. Quindi non più una manifestazione concentrata in un mese ma una rassegna con più appuntamenti diluiti in un tempo più lungo, tre mesi, da settembre a novembre, pronti a ripensare date e luoghi ad ogni comparsa di un’allerta sanitaria. Quindi non più “grandi” serate, ma appuntamenti per un pubblico ridotto in luoghi, ancora particolari e “magici” ma che permettano però maggior controllo e serate in tranquilla sicurezza per riscoprire la bellezza dello stare assieme, pur nella vicinanza controllata che il periodo ci impone.

Soste Vaganti si presenta con un programma ampliato nelle discipline artistiche rivolgendosi anche ad un pubblico di ragazzi e bambini: Teatro, Musica, Cinema, incontri, Iniziative didattiche. A legare il tutto un Laboratorio teatrale all’aperto condotto da Enzo Cecchi.

Questa offerta culturale a tutto campo vuole individuare una nuova utenza, aprire nuove strade organizzative, nuovi incontri per un nuovo pubblico. In questa ottica la programmazione accoglie in se gli appuntamenti di Essenze di Fiume l’ampia rassegna multidisclinare voluta e sostenuta dal Parco Oglio Nord.”

Il programma.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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