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Reggio Emilia – Per dare piena attuazione al Piano d’azione triennale per la sostenibilità ambientale dei consumi pubblici e raggiungere l’obiettivo fissato del 30% di acquisti sostenibili, la Regione Emilia-Romagna ha in corso numerose attività. A proposito del “Percorso dell’ente locale per sviluppare Linee Guida per gli acquisti verdi”, sono state pubblicate le Linee Guida, una di una serie di azioni per sensibilizzare agli acquisti verdi gli enti pubblici operanti sul territorio regionale.

Delle due sezioni del manuale, la prima è dedicata alla definizione del Green Public Procurement e alla sua evoluzione normativa nel contesto nazionale e regionale. La seconda sezione descrive le fasi essenziali per implementare politiche per il GPP all’interno dell’Ente ovvero la definizione degli indirizzi e degli obiettivi generali per poi passare allo sviluppo del Piano d’Azione per gli acquisti sostenibili. Sono poi descritte le azioni che favoriscono l’attuazione di tale percorso partendo dalle attività di analisi preliminare per individuare le priorità di intervento; alla pianificazione della formazione e informazione; fino alle possibili azioni di integrazione del GPP con altre politiche dell’Ente.

Successivamente viene fornito un quadro sintetico su come rendere sostenibile una procedura di appalto, intervenendo sull’oggetto e introducendo criteri ambientali e sociali nelle specifiche tecniche, nella selezione dei candidati, in fase di aggiudicazione e nelle clausole contrattuali. Infine, viene spiegato come implementare un adeguato sistema di monitoraggio per misurare il GPP avviato dall’ente; a chiusura dello stesso viene presentata una check list che consente all’operatore di verificare l’attuazione dell’intero sistema di gestione del processo di acquisti pubblici.

Il documento è stato approvato con DGR n. 120 del 20 febbraio 2014 definisce le modalità operative attraverso le quali una pubblica amministrazione può adottare una politica degli acquisti sostenibili all’interno della propria organizzazione e redigere un Piano d’azione triennale come previsto dalla Legge Regionale 28 del 2009.

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