Brescia – Il gioco d’azzardo, soprattutto quello tecnologico (slot machine, giochi on line…), diventa un problema quando da passatempo diventa dipendenza. Il gioco d’azzardo patologico, detto anche impropriamente ludopatia, può essere inquadrato nella categoria delle dipendenze comportamentali, cioè un vero e proprio disturbo del comportamento, quindi una malattia che come tale può e deve essere curata.

Il gioco d’azzardo e le dipendenze tecnologiche creano una serie di problemi alla persona che ne diventa schiava: dall’emarginazione sociale al dissesto economico, dalla perdita degli affetti alla comparsa di vere e proprie patologie psichiche, problemi che rompono l’equilibrio normale che caratterizza la vita di ciascuno di noi. I dati raccolti dai servizi pubblici ambulatoriali e la cronaca di ogni giorno descrivono un fenomeno in preoccupante ascesa.

A Brescia, dove solo le persone con disturbi legati al GAP sono passate da 274 nel 2014 a quasi 400 nel 2016, molto si sta facendo per combattere e prevenire questa malattia, ma non basta.

Grazie ai suoi 25 anni di esperienza nel settore delle dipendenze, la Cooperativa Fraternità di Brescia ha da poco aperto il primo spazio dedicato esclusivamente ad accogliere chi ha problemi legati alla ludopatia, al gioco d’azzardo e a quei disturbi dovuti all’eccessivo utilizzo delle nuove tecnologie.

Così, il 27 aprile scorso, ha aperto i battenti Spazio Off che, integrandosi con gli altri servizi che da anni si occupano di queste tematiche, si offre come luogo unico nel suo genere, nel quale operano professionisti specializzati nella presa in carico e nella cura di questo tipo di fenomeno, con metodologie innovative.

Gli obiettivi generali del progetto sono quelli di giungere alla totale astinenza dal gioco o dalla dipendenza tecnologica, riappropriarsi della propria vita nelle sue componenti emozionali, affettive, relazionali, economiche e gestionali, e soprattutto mantenere i risultati raggiunti nel tempo.

Scendendo nello specifico, Spazio Off sviluppa nella persona la motivazione a reagire ed affrontare il cambiamento, attraverso una serie di analisi:

  • Analisi della storia personale, con particolare riferimento alle componenti emozionali, cognitive e relazionali che intervengono nei meccanismi di soddisfazione/insoddisfazione, piacere/dispiacere;
  • Analisi della situazione affettiva e familiare della persona;
  • Analisi della situazione economico-lavorativa e delle nuove prospettive;
  • Analisi del “pensiero magico” attraverso l’approccio delle teorie matematiche del gioco;
  • Introduzione di regole e responsabilità finalizzate alla realizzazione dei propri progetti di vita;
  • Apprendimento degli errori da evitare e di nuove strategie di mantenimento.

La metodologia applicata da Spazio Off si basa sulla determinazione del livello di dipendenza, monitorata nel corso dell’intervento costruito sulle specifiche caratteristiche ed esigenze di ogni singola persona incontrata.

Il percorso di cura viene avviato con un primo contatto stabilito dal paziente con il servizio di accoglienza di Spazio Off che invita la persona a presentarsi ad un colloquio di ascolto e orientamento, dal quale scaturirà un patto di cura vero e proprio, formalizzato con un progetto individuale, declinato a seconda delle esigenze e delle possibilità del paziente, sottoscritto dagli attori del percorso.

Il team di Spazio off è composto da:

  • Un medico psichiatra-psicoterapeuta, responsabile scientifico del progetto, per monitorare la qualità e gli esiti;
  • Un coordinatore dell’’equipe multidisciplinare per favorire l’integrazione tra le varie figure professionali in gioco e redigere il percorso progettuale individualizzato;
  • Medici psichiatri per la gestione delle terapie riabilitative;
  • Psicologi-psicoterapeuti per la gestione delle terapie comportamentali individuali e di gruppo;
  • Psicologi “motivazionali”, dedicati all’accoglienza e all’orientamento e alla gestione del gruppo utenti e del gruppo dei familiari;
  • Educatori arte terapeuti per lo sviluppo delle attività creative in gruppo;
  • Esperti legali per l’analisi personale delle eventuali situazioni di debito esistenti, al fine di orientare alla ricostruzione di un piano adeguato di rientro;
  • Volontari esperti per facilitare la partecipazione a gruppi di auto-mutuo-aiuto e associazioni del settore;
  • Social media manager per facilitare la veicolazione di messaggi positivi e le attività in essere sui temi in oggetto, attraverso i social media.

La durata dell’intervento dipende dall’intensità dei trattamenti che si scelgono e dalla ricettività e adesione della persona in cura. A livello indicativo si prevede un percorso breve, dai tre ai sei mesi, in una fascia oraria dalle 10.00 alle 21.00, dal lunedì al sabato. E’ anche possibile partecipare a singoli interventi piuttosto che all’intera offerta del servizio, a seconda delle esigenze della persona.

Ogni trattamento, dopo il primo colloquio orientativo da ritenersi gratuito, è calibrato a seconda delle esigenze segnalate nel percorso individualizzato e il costo viene concordato tenendo conto delle possibilità di ciascuno.


Fraternità Coop.A è una realtà composta da 4 cooperative sociali di tipo A e un’associazione di volontariato. Le quattro cooperative sono: Comunità Fraternità, Fraternità Giovani, Fraternità Impronta, Fraternità Creativa ed offrono Servizi Sanitari, Socio Sanitari e Socio Assistenziali. La sede delle cooperative si trova ad Ospitaletto ma i servizi sono dislocati in vari paesi della provincia di Brescia.

La Cooperativa Fraternità compie i quarant’anni di attività, infatti il suo impegno nell’accoglienza inizia il 1° novembre 1978 con Giovanni Borghetti, Giuseppe e Antonio Bergamini presso la casa di Via Legnazzi 10 a Brescia, messa a disposizione da Valentino Pasini. Questo impegno negli anni cresce e si modifica fino ad ufficializzarsi con la nascita nel 1993 della prima cooperativa di tipo “A” che ancora oggi aiuta adulti fragili e le loro famiglie.

Da sempre crediamo che il nostro posto sia accanto alle persone, quelle più in difficoltà, ma anche quelle che si trovano al nostro fianco nella vita di ogni giorno“.