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Padernello, Brescia. Un inizio anno da leccarsi i baffi al castello di Padernello, domenica 20 gennaio in occasione del consueto appuntamento con il Mercato della Terra, uno spiedo da asporto solidale per il recupero e manutenzione del borgo di Padernello e per la salvaguardia per territorio e del paesaggio. Iniziativa realizzata in collaborazione con il gruppo della Festa di San Camillo di Coniolo. Il costo di una porzione è di 12 € con ritiro dalle 11.30 o 12.30. È possibile già da ora prenotare lo spiedo da asporto: prenota il tuo spiedo.

Sui banchi del Mercato della Terra domenica, tra gli altri produttori che offrono prodotti di qualità, si potranno trovare le arance di Ribera della Coop. Riber Navel, il broccoletto di Custoza presidio Slow Food con l’Az. Agr. Quei Mille di Custoza (Verona) e l’aglio di Caraglio presidio Slow Food con l’Az. Morre di Caraglio (Cuneo).

Il Mercato della Terra non è solo la possibilità di trovare prodotti venduti corrispondono a criteri qualitativi precisi, che riflettono i principi Slow Food del buono, pulito e giusto, ma un luogo dove si incrociano esperienze di consapevolezza e rispetto per l’ambiente, dove nascono alleanze, esperienze da condividere, come testimonia il presidente della Fondazione del Castello di Padernello Domenico Pedroni nella recente edizione di Slow beans:

“La sensazione più netta che si percepiva era quella di una grande armonia, di una grande condivisione. Slow beans è innanzitutto una grande comunità di persone, che hanno un obiettivo comune: preservare la propria terra, i prodotti della propria terra, presidiarla con grinta e forza e tanta passione. Sabato 24 e Domenica 25 novembre scorso al Castello di Padernello abbiamo potuto scoprire i presidi Slow Food dedicati ai legumi. La stanza Colleoni del Castello di Padernello è uno spazio grande.

All’interno ci sono sedici produttori di legumi, sedici presidi Slow Food, in rappresentanza di quasi tutte le regioni ‘Italia. In mezzo a tutti questi produttori la figura di Elisabetta si nota subito. Il suo sorriso è contagioso ed illumina la grande stanza. Elisabetta parla con tutti gli altri produttori, discute con tutti con grande simpatia.

La incontro nel salone e vuole sapere ogni cosa sul Castello, sulla nostra Fondazione, sul lavoro che è stato fatto, sui progetti. Intanto che le racconto la nostra storia, nei suoi occhi si alternano le emozioni, come se in un affascinante gioco la storia del castello si sovrapponesse alla storia della sua terra, del suo lavoro. E’ facile riconoscersi nella fatica dei sogni, nella difficile strada di raggiungere obiettivi a volte impensati, nell’amore incredibile per le nostre terre. La vita ci propone diverse strade da seguire per vivere in modo diverso percorsi.

Elisabetta ha deciso di vivere una vita vera, di stare pienamente con i piedi piantati per terra, una terra dura, di fatica, ma che ricompensa con prodotti straordinari, che crea rapporti umani indissolubili. Ecco che allora Elisabetta e tutta la sua famiglia vivono con semplicità e passione il lungo percorso che li ha portati a Padernello. E’ veramente straordinario questo senso della comunità che Elisabetta comunica con ogni suo gesto, con ogni suo sorriso, con ogni sua domanda.

La comunità di Slow Beans e la comunità di Padernello si sono incontrati e si sono piaciuti. Buoni frutti sono attesi dai rispettivi territori. Continuiamo a sognare con i piedi per terra, ben radicati nella terra.”

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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