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Giugno 2015 – L’arrivo a Skiathos è di quelli che ti lasciano senza fiato. L’aereoporto è una breve lingua di terra nel mezzo di un istmo. Ci plani con garbo lasciandoti a sinistra il paese così vicino che ti sembra già di sentirne il profumo.

Skiathos

In poco più di due ore, con un volo diretto da Venezia di Volotea (compagnia benedetta da chi ama la Grecia) hai già dimenticato la vita quotidiana e ti immergi nell’estate delle Sporadi, isole un po’ dimenticate fino a “Mamma mia!” il film con Meryl Streep che le ha raccontare al mondo intero.

Per la verità il film è stato ambientato nella vicina Skopelos, ma Skiathos non ci fa caso ed è la prima ad approfittarne: una sera sì e una sera no, al cinema all’aperto che sta proprio in centro al paese, proiettano Mamma mia. Sala piena. Ci sarei andata anch’io… se il mio compagno di viaggio non mi avesse trascinato via.

Skiathos

Skiathos è famosa per la spiaggia di Koukounaries, la seconda in Europa per contenuto di iodio. Ottima per chi soffre di ipotiroidismo come la sottoscritta. Perfetta per tutti con quei cristalli luccicanti che si vedono sulla sabbia e nell’acqua.

Quarantotto chilometri quadrati e una lunghezza costiera di 43, Skiathos è a Nord-Est dell’ Eubea e, mi raccontano, sta diventando una delle mete cult per i giovani di tutta Europa.

Ci sono rimasta troppo poco per descriverla bene. Comunque qualche consiglio ve lo posso dare.

Prendete a noleggio un quad (25 euro al giorno a giugno, proprio lungo la banchina del porto) e godetevi l’isola almeno fino all’antico Kastro, appollaiato su un promontorio a picco sul mare. Concedetevi anche una visita al monastero di Evangelistria: i luoghi di culto ortodossi avvolgono lo spirito.

Skiathos

A sera, non appena il sole cala, aperitivo al bar del Bourtzì veneziano, che guarda il mare di tramonto. E passeggiata per l’allegra e chiassosa via Papadiamandis: ci sono alcuni negozi con belle ceramiche, le migliori e le più economiche viste in questo viaggio. Ci ho lasciato il cuore sui piatti con sardine e scorfani.

La cena non lungo la riva bensì in una trattoria greca un po’ nascosta, da Marmita, nei vicoli della città vecchia. Un po’ difficile da trovare, ma vale la pena. Semplicissima e ottima l’insalata di feta sbriciolato, pomodori, finocchietto selvatico e alghe Kritama.

insalata greca da Marmita

Prossima tappa: Skopelos.