Un video al giorno per togliere il razzismo di torno!” Nella Settimana europea dello sport la pubblicazione dei sette video realizzati dall’Uisp per il progetto europeo Spin Women: opportunità e difficoltà offerte dallo sport alle donne migranti.
Un video al giorno, in contemporanea con la Settimana europea dello sport per raccontare il rapporto tra sport e inclusione nell’esperienza delle donne migranti, che spesso vivono una doppia discriminazione, di genere e razziale.

L’iniziativa rientra nel progetto europeo Spin Women, cofinanziato dalla Commissione Europea (Erasmus +), di cui Uisp è partner insieme a sei organizzazioni europee: VIDC (Austria – capofila), Camino (Germania), FAI (Irlanda), Likkukaa (Finlandia), Mahatma Ghandhi for Human Right Organisation (Ungheria), Sindiacato dos Jogadores (Portogallo). Il progetto fa parte di una serie di interventi di contrasto alle discriminazioni nei confronti dei migranti, uniti sotto la denominazione Spin.

Sino al 29 settembre ogni giorno potremo conoscere la storia di una donna alle prese con il suo amore per lo sport e con le difficoltà di vivere in un paese con una cultura diversa: sette brevi spot che, attraverso la tecnica dell’illustrazione in diretta, raccontano le storie liberamente ispirate alle testimonianze raccolte nel corso del progetto.

Grazie al lavoro della fumettista Franziska vengono illustrate le vicende, connotate dai colori dell’arcobaleno, di donne di età, cultura e provenienze diverse entrate in contatto con il mondo sportivo dei paesi di accoglienza. I video verranno lanciati attraverso i social network e i siti internet dell’Uisp nazionale e del progetto Spin.

Non tutte le storie, purtroppo, saranno a lieto fine, perché non sempre è possibile superare pregiudizi e discriminazioni, ma l’obiettivo è promuovere il potere inclusivo dello sport e sensibilizzare operatori e società sportive sulle necessità diverse di ogni persona.

Alla fine della Settimana i video saranno messi a disposizione di tutti e potranno essere utilizzati come strumenti per la formazione in ambito sportivo. Le storie sono tratte dalla ricerca condotta dal partner tedesco Camino sulle barriere alla pratica femminile dello sport. Per scaricare il pdf del report clicca qui

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.