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Brescia – La parola sport deriva dal francese desport, divertimento. Feralpisalò crede  fermamente che questo divertimento debba essere per tutti. Da qui il progetto sostenuto da Cassa Padana, con il patrocinio del Comune di Brescia ,  “Senza di me che gioco è?”, avviato in collaborazione con l’Associazione Gabbiano

Il progetto offre la possibilità ai bambini portatori di disabilità di praticare attività sportiva, dando vita ad una squadra di calcio, e si inserisce a pieno titolo nella mission di Cassa Padana, attenta a promuovere e sostenere il territorio.” – spiega Giuseppe Cò, referente Area del Mella di Cassa Padana.

Un programma delicato nelle sue fasi di realizzazione, che necessitava di personale qualificato e con esperienza nel settore delle disabilità.

Grazie alle sinergie che Cassa Padana ha intessuto negli anni con associazioni e realtà che credono e lavorano nel territorio, ecco nascere la partenship tra Feralpisalò e Il Gabbiano di Pontevico, realtà tra le più importanti nel bresciano nell’ambito delle disabilità.

Con l’intervento nel piano di lavoro dell’Associazione Il Gabbiano è stato possibile attivare uno spazio ludico con personale adeguatamente formato e permettere ai ragazzi di svolgere attività sportiva in totale sicurezza.

Venerdì 10 giugno l’open Day per presentare “Senza di me che gioco è?”, lo spazio gioco aperto ai bambini “speciali” che non hanno, ad oggi, possibilità di svolgere attività in un luogo pensato per loro, protetto, qualificato ed integrato.  In programma attività motorie, un giorno alla settimana presso il Centro Sportivo La Badia di Brescia, con educatori ed un allenatore di calcio qualificato.

Un’idea che rientra all’interno di in una pianificazione più ampia, sempre con i bambini ed il loro contesto di vita come protagonisti: “Dopo questa prima fase del progetto, partiranno incontri formativi per personale specializzato, per insegnanti, operatori, gruppi sportivi, all’interno di un disegno di inclusione sociale ad ampio respiro,” – sottolinea Cò –“per creare un ambiente adatto ad accogliere le necessità e realizzare le aspirazioni di questi giovani così speciali”.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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