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Il numero degli sportivi che sceglie un’alimentazione completamente vegana è in continuo aumento, in ogni parte del mondo.

C’è chi storce il naso, naturalmente, parlando di mode passeggere e screditando questa scelta. Ma in fondo adagiarsi torna utile, e decidere un radicale cambiamento nel proprio piatto significa andare contro corrente in una società che vive e si alimenta sfruttando gli animali, ma anche prestando poca attenzione alle proprie scelte alimentari, in nome di comodità e pigrizia.

Eppure un’alimentazione 100% vegetale è assolutamente compatibile con uno sforzo fisico intenso. Non è un caso se molti atleti agonisti non vegani sono sottoposti ad un’alimentazione rigorosamente vegana prima di gare importanti!

E a dimostrarlo, non lontano da noi, sono gli atleti di TeamVegan.at. Questa associazione sportiva vegana è nata nel 2012 e conta oggi un centinaio di associati vegani in tutta l’Austria.

Sara Pancot
Sara Pancot

È una sezione della Österreichische Vegane Gesellschaft (società vegana Austriaca), che ammette tutti i tipi di sport tranne quelli ai danni di animali (caccia, pesca, bullriding, rodeo, corrida).

I membri dell’associazione sono testimonial di un nuovo modo di concepire lo sport e l’alimentazione, scegliendo un stile di vita rispettoso di ogni essere vivente.

Abbiamo chiesto a Sara Pancot, triatleta, e reduce da una vittoria freschissima al Mostiman Triathlon sprint al lago Walsee, di raccontarci la vita, gli allenamenti, e il backstage di questo team, che continua a collezionare successi clamorosi.

Quali sono gli aspetti più importanti da curare con l’alimentazione vegana per poter affrontare grandi sforzi fisici?
La prima cosa importante è principalmente un’alimentazione molto varia con l’assunzione di una grande quantità di vegetali crudi. La seconda è l’adeguata somministrazione di liquidi. La terza è il corretto teaming di assunzione alimentare (cosa, quando).

La quarta è il giusto dosaggio e la giusta associazione alimentare (quanto, come). Per avere un corretto comportamento alimentare e una perfetta preparazione veniamo allenati da allenatori vegani e seguiti da medici vegani che sanno come rispondere alle specifiche esigenze e alle abitudini alimentari degli atleti.

La nostra alimentazione prevede una base adeguata di cereali integrali, legumi, frutta e verdura in abbondanza, frutta secca e disidratata. Un’alimentazione che oltre a migliorare il rendimento e il recupero sportivo fa diminuire lo stress ossidativo legato all’attività fisica stessa e aumenta l’efficienza del sistema immunitario.

Un giovane atleta vegano
Un giovane atleta vegano

La vostra scelta nasce prima di tutto da motivi etici, per poi riscontrare dei vantaggi anche per la vostra salute? O viceversa?
La prima scelta è senza dubbio quella etica e la seconda di tipo dimostrativo. Da sempre esiste il malinteso che un vegano sia fisicamente debole. Noi con la nostra uniforme verde con la scritta Team Vegan.at arriviamo più volte al podio con la coppa in mano in diverse attività sportive (maratone, sollevamento pesi, triathlon, ecc.)

Ma serve molta attenzione: una dieta vegana non è necessariamente una dieta sana. Questo però vale anche per la dieta onnivora. Solo su una questione non ci sono dubbi: con una dieta vegana equilibrata ed esercizio fisico si possono sconfiggere le malattie della civiltà odierna. Soprattutto quando si tratta di malattie cardiovascolari.

In generale si può dire che con un’alimentazione strettamente vegetale e di fibre si favorisce l’assunzione di microsostanze nutritive. Per gli atleti questo significa una velocizzazione del processo rigenerativo, in termini tecnici un’accelerazione dell’adattamento al training.

Un atleta vegano ha una marcia in più? se sì, quale?
In generale atleti di alto livello spesso mostrano una ridotta efficienza del sistema immunitario ed un aumento delle malattie respiratorie.

Un’alimentazione troppo ricca di grassi ed i cibi raffinati, quindi poveri di sostanze nutritive, può peggiorare questa situazione. Un’alimentazione vegana invece rinforza il sistema immunitario e accelera il processo di adattamento sportivo.

Inoltre un’intensa attività fisica comporta stress ossidativo per il corpo con produzione di radicali liberi. L’alimentazione ricca in antiossidanti può essere utile per combattere lo stress ossidativo, e tutti i cibi vegetali contengono antiossidanti.

Le proteine nell’alimentazione dello sportivo vegano non sono un problema perché possono essere introdotte senza difficoltà. L’importante è conoscerne la quantità giusta opportuna per evitare eccessi, che annullerebbero ogni beneficio. Una persona che non svolge attività sportive necessita di 0,9g/Kg/die, mentre l’assunzione di proteine di uno sportivo va da 1,3 g/kg/die a 1,8 g/kg/die.

Come reagiscono le persone alla notizia che siete un team vegano? Ci sono stupore, curiosità, scetticismo?
C’è soprattutto curiosità e in quasi ogni gara c’è sempre qualcuno che chiede informazioni o si aggrega al gruppo perché è vegano.

E c’è molta ammirazione per gli atleti del gruppo che sono saliti più volte sul podio ricevendo titoli importanti, come per esempio Thomas Hunger che ha vinto il titolo nazionale Austriaca di maratona Trail. Quest’anno Sabrina Lederle partecipa alla gara podistica di 24 ore a Belfast per la coppa mondiale.

Insomma, basta dare un’occhiata sul sito per capire che veganismo e sportività non si contraddicono.
Non vogliamo presentarci come dei Superman. Vogliamo semplicemente affrontare i vecchi luoghi comuni come “con l’insalata si restringe il bicipite.”

Pensi che si dovrebbero fondare altri club specificatamente per i vegani?Assolutamente sì. Per promuovere gli sport che non sono rappresentati da noi per esempio, e per offrire formazione per la partecipazione a campionati nazionali.

Per quanto ne so, noi siamo il primo club vegan al mondo ad essere nato in forma di associazione professionale. Saremmo contenti se si creassero altri gruppi vegani che siano in grado di rendere il proprio status ufficiale. Come per esempio “Laufen gegen Leiden” (correre contro la sofferenza) in Germania.

Quale è il vostro obiettivo per il prossimo futuro?
Aspiriamo a un traguardo importante: coinvolgere sempre di più i giovani atleti, perché su di loro si basa il futuro. E poi, come ho detto, vorremmo incentivare la nascita di organizzazioni ed associazioni di questo tipo. Team Vegan.at ha anche l’obiettivo di promuovere atleti vegani offrendo una piattaforma per il networking.

 

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